Firenze e il rigore da incubo I tifosi si rivolgono al giudice

Esposto alla magistratura contro l’arbitro. Il sindaco: «Rigiocate la gara». Zauri diventa «Diego Armando»

Massimo Bianchi

da Firenze

Fiorentini stupefatti. Ma anche scandalizzati. La Firenze del calcio è sull’orlo della B e la città s’interroga su come siano potuti accadere episodi come quello dell’Olimpico. Di Livio, il capitano, continua a non capire come il colpo di mano di Zauri sia potuto sfuggire agli occhi di Rosetti e dei suoi collaboratori: «Impossibile pensare che non abbiano visto, anche i giocatori della Lazio hanno ammesso che quel fallo era indiscutibilmente un rigore». Tanto che da ieri, in casa biancoceleste, Zauri è stato soprannominato Diego Armando, ovvero la Mano di Dio.
In giro c’è tanta rabbia. E chi, come Leonardo Domenici, il sindaco, ha deciso addirittura di appellarsi a Franco Carraro. «Rosetti, che so essere un ottimo arbitro e una persona perbene, dovrebbe ammettere l’errore tecnico commesso: così che il risultato non verrebbe omologato e la partita Lazio-Fiorentina ripetuta». Una tesi questa chiaramente populista: ma anche altrettanto chiaramente inapplicabile, visto che l’errore, anche quello dell’arbitro, fa parte del gioco e dell’imponderabile.
Sull’operato di Rosetti si sono espressi due ex di gran peso come Paolo Casarin e Gino Menicucci. Per l’ex designatore arbitrale errori del genere «possono avvenire solo in una partita di allenamento. Quello di Rosetti è stato un errore colossale, dovuto forse alla sua stanchezza fisica o ad un calo di concentrazione». L’ex internazionale di Firenze concorda: «Stento a credere che si possa essere verificato un episodio del genere in una partita di campionato, mi piacerebbe conoscere quali scuse troverà Rosetti per giustificarsi con i suoi superiori».
Rosetti, che tra l’altro è candidato alla direzione nel Mondiale 2006, è insomma nell’occhio del ciclone. Anche se da Roma tendono a minimizzare l’episodio. Ricordando anche un lontanissimo precedente che allora danneggiò la Lazio nei confronti del Napoli: un gol di Seghedoni non visto dall’allora arbitro internazionale Rigato di Mestre che costò ai biancazzurri un anno di serie B. Così come potrebbe accadere alla Fiorentina. Altri tempi: ma allora il verdetto negativo del campo fu accettato senza grossi problemi. Oggi le reazioni sono davvero diverse. E alcuni tifosi pensano di interessare anche la magistratura con un esposto patrocinato dall’emittente Lady Radio che, nei prossimi giorni, raccoglierà le firme. Mentre i patron viola, Diego e Andrea Della Valle, hanno optato, dopo gli sfoghi a caldo dell’Olimpico, per una condotta soft e si sono concentrati sull’ultimo impegno di campionato che vedrà la Fiorentina contro il Brescia dell’ex Cavasin.

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