A Firenze le imposte locali più salate

Dati diffusi dalla Cgia di Mestre. Trento con le tasse meno esose

Milano. È Firenze la città d’Italia dove la pressione tributaria locale è più alta. Ogni abitante del comune gigliato versa ai propri enti locali (Comune e Provincia) tasse, tributi e addizionali varie per un importo complessivo medio annuo di 942 euro. Al secondo posto si trova Bologna (932,4 euro per abitante) e al terzo posto Milano (910,7 euro pro capite). Al quarto Pisa (840 euro) e al quinto Pavia (779,6 euro). Ultimo posto, a livello nazionale, per Trento (204,6 euro). Sono questi i principali risultati emersi da un’analisi condotta dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha analizzato il «peso» sui portafogli degli italiani della pressione tributaria locale, intesa come rapporto tra la sommatoria delle entrate tributarie riscosse dal Comune e dalla Provincia e la popolazione residente nel capoluogo.
Il primato di Firenze si spiega con due ragioni: la presenza di un grande patrimonio immobiliare di pregio presente nel centro storico che «condiziona» il gettito Ici e di riflesso anche quello complessivo.