Firenze, una t-shirt fa arrabbiare Matteo Renzi C'è scritto: "Il sindaco che la destra ci invidia..."

Dieci euro per una maglietta con una scritta che non piacerà al primo cittadino di Firenze. A distribuirla è l'Associazione x una sinistra unita e plurale-Rete Sinistra. Il "rottamatore", dopo essersi messo contro i dirigenti del Pd, da tempo è nel mirino della Cgil e della sinistra massimalista

Firenze - Sono in molti a pensarlo, Matteo Renzi piace più a destra che a sinistra. I motivi sono diversi: prima di tutto c'è quella voglia di "rottamare" i vecchi dinosauri della politica, senza risparmiare i leader del suo partito, il Pd. Anzi, partendo soprattutto da loro. Poi c'è la sua polemica, infinita, con la sinistra massimalista rappresentata dalla Cgil, ma non solo. Oggi Renzi torna al centro delle polemiche per una maglietta che gli hanno dedicato. Una t-shirt con una scritta inequivocabile: "Renzi, il sindaco che la destra ci invidia". Lo slogan è stato stampato su oltre 200 magliette in distribuzione nel capoluogo toscano al prezzo di 10 euro.

E' un’iniziativa dell’Associazione x una sinistra unita e plurale-Rete Sinistra. Lo slogan è lo stesso che era stato stampato su uno striscione esposto davanti Palazzo Vecchio lo scorso 6 settembre in occasione della manifestazione per lo sciopero della Cgil. "Se la sinistra difende i diritti dei lavoratori - si legge in un volantino distribuito dall’Associazione -, il diritto all’occupazione, i valori di libertà della lotta al nazifascismo, un uso ecocompatibile del territorio, il controllo pubblico dei servizi di trasporto e di erogazione dell’acqua, la partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte urbanistiche, allora, in tutto questo Renzi non c’è, non c’è mai stato".

L’Associazione x una sinistra unita e plurale sottolinea che Renzi "non c’è stato il Primo Maggio a fianco dei lavoratori, non c’è stato in piazza contro i malfattori che ci governano, non ci sarà in nessun altro luogo di protesta perché si trova più a suo agio in strade diverse, illuminate più dai fari del Pdl che da quelli di un Pd che lo subisce inerme". Insomma, piaccia o no Renzi è tutto meno che un uomo di sinistra. Qualcosa di simile all'accusa di "social fascismo" coniata dai comunisti contro i socialisti riformisti e i socialdemocratici. A sinistra, dunque, la storia si ripete...

"La luna di miele del sindaco con i fiorentini è finita - dicono alcuni esponenti dell’Associazione -: ormai la gente ha visto che i suoi contenuti e i suoi progetti non sono buoni per la città, non sono di sinistra ma sono effettivamente di destra". Ovviamente a decidere se Renzi dovrà continuare, o meno, a guidare Palazzo Vecchio saranno i fiorentini. E solo loro. Purché Renzi, prima o poi, non riesca a spiccare il volo per Roma dopo aver rottamato Bersani & C. Una parte della sinistra sarebbe disposta ad accettare un epilogo simile, purché lui si accasi con il "nemico", il centrodestra. Che magari lo accoglierebbe a braccia aperte.