Firma digitale a 13mila avvocati Più telecamere per la sicurezza

Il ministro: tecnologia e innovazione anche per ridurre i tempi lunghi della giustizia

Più telecamere per migliorare traffico e sicurezza, e un progetto digitale per dimezzare i tempi dei processi. Se diventerà sindaco, la candidata della Cdl Letizia Moratti conta di far compiere all’innovazione tecnologica della città quel salto di qualità che ancora le manca per diventare la capitale. «Il cambiamento che sta investendo Milano è epocale - afferma -, con il 90% del territorio coperto da fibra ottica e un sistema di videosorveglianza che la rende seconda solo a Londra». Per sbloccare l’emissione di 45mila decreti ingiuntivi che oggi attendono circa sei mesi per essere pubblicati, la Moratti e il ministro per l’Innovazione Lucio Stanca hanno proposto un progetto pilota che prevede la distribuzione della firma digitale ai 13mila avvocati milanesi. I tampi di attesa per sbloccare i decreti, assicura Moratti, «sarebbero dimezzati».
La candidata della Cdl (che questa sera alle 20.30 parteciperà all’incontro pubblico di Forza Italia all’hotel Marriott di via Washington 66, con Formigoni, Tremonti, Gelmini, Casero, Lupi, Colucci e Pecorella) porterà a mille - oggi sono 580 - il numero di telecamere per i controlli antiterrorismo nelle stazioni della metropolitana, mentre «attraverso i satelliti e la rete cablata di semafori si potrà aumentare la fluidità del traffico e controllare gli incroci, impiegando più vigili in servizi non collegati al traffico». Ma oltre a giustizia, sicurezza e traffico, il digitale sarà anche un mezzo più veloce per trovare impiego: «Intendo costituire un osservatorio web sul lavoro - spiega - che possa mettere in contatto domanda e offerta».
«Milano - sostiene il ministro Stanca - deve diventare la capitale dell’innovazione tecnologica. Bisogna fare un passo avanti in termini istituzionali: le “autostrade” digitali ci sono, ma servono le “auto”, quindi si deve favorire la cooperazione tra pubblico e privato». Quante volte, sottolinea, «ci scade un documento senza che ce ne accorgiamo, eppure il Comune sa quando sta per avvenire e potrebbe informare il cittadino riducendo tempi e costi. Sono certo che Moratti si impegnerà perché bisogna capitalizzare quello che abbiamo fatto in questi anni».