La firma del prefetto manda a casa 17 romeni

Forza Nuova minaccia raid punitivi contro i nomadi

Anche Genova si sentono gli effetti del decreto-sicurezza approvato in tutta fretta dal governo. E ieri mattina sono diventate realtà anche le prime 17 espulsioni di romeni «indesiderati» che pure erano nell’aria - o quantomeno erano state annunciate - già da qualche settimana. Sono infatti 17 i decreti di allontanamento dal territorio nazionale firmati ieri dal prefetto di Genova, Giuseppe Romano, nei confronti di altrettanti cittadini romeni «per imperativi motivi di pubblica sicurezza». Il questore Salvatore Presenti è stato incaricato dell’immediata esecuzione dei provvedimenti. I 17 romeni saranno accompagnati all’aeroporto internazionale della Malpensa e qui imbarcati, a spese dello stato italiano su un aereo diretto a Bucarest. Il decreto prefettizio, come prescrive il decreto legge del consiglio dei ministri, dovrà essere convalidato da un giudice di pace, che si recherà in questura per gli adempimenti. In mattinata, inoltre, il prefetto Romano ha firmato anche cinque decreti di espulsione di altrettante cittadine nigeriane fermate durante un servizio antiprostituzione dalla Polizia.
La risposta della prefettura arriva nel giorno in cui Forza Nuova «minaccia» azioni punitive anti nomadi. E lancia un tremendo ultimatum alle istituzioni: «Se entro 10 giorni i campi di via San Giovanni d’Acri e quello di via Greto di Cornigliano non saranno sgombrati, sarà premura di Forza Nuova, adoperarsi in tal senso». E i «metodi» che intendono usare non sono quelli contemplati dalla legge.