Le firme «tradiscono» i più piccoli. A Biasotti mancherà la Destra

Giochi chiusi ieri a mezzogiorno per la candidature alle elezioni regionali con il deposito delle liste presso la corte d’appello dei tribunali.
Nessuna sorpresa eclatante ma diversi problemi nel centrodestra per la presentazione di alcune liste «minori» di appoggio al presidente Sandro Biasotti che non saranno presenti oppure lo saranno solo parzialmente. La prima esclusione di lusso è quella de «La Destra» di Francesco Storace che è riuscita a completare correttamente la raccolta firme solo a Genova, mentre alla Spezia gliene sono mancate solo 80 per depositare la lista (più indietro quelle di Imperia e Savona). Così, in virtù della legge che obbliga le liste alla loro presenza in almeno due collegi provinciali, gli esuli di An restano fuori: «Ce l’abbiamo messa tutta ma ci è mancata l’organizzazione - spiega Massimo Spinaci, segretario regionale del partito -: la legge è bizzarra ma se il Pdl ci avesse dato una mano saremmo riusciti a sposare la causa per Biasotti presidente. Il fatto che a questo giro non ci siano Fiamma Tricolore e Forza Nuova poteva anche fare in modo che quei voti si concentrassero sulla nostra lista: non sarà molto, ma diecimila preferenze in dote al presidente potevamo portarle e avrebbero potuto essere determinanti». Dall’amarezza di Spinaci alla sorpresa per l’ingresso in coalizione nelle province di Imperia e Genova dei «Pensionati», quelli ufficiali di Fatuzzo. Ce l’ha fatta anche il Nuovo Psi presente nelle quattro province così come Gente d’Italia, il movimento ispirato da Elio Ugolini che corre per la prima volta: «Siamo un partito serio e già radicato. Abbiamo avuto un solo problema alla Spezia dove due candidati si sono tirati indietro tempo fa e abbiamo dovuto ricominciare la raccolta delle firme, ma abbiamo chiuso con addirittura 500 firme in più ad Imperia e 400 su Genova», racconta il candidato genovese del movimento civico. Le Liste civiche per Sandro Biasotti saranno presenti su tutte e quattro le province grazie al lavoro e alla regia di Roberto Dotta, l’uomo ombra dell’ex presidente della Regione e candidato nel listino del presidente. Ci sarà anche Centro ma con solo una parte dei candidati.
A sinistra, invece, tutto è filato liscio. L’Italia dei valori sarà presente anche alla Spezia grazie al contributo del Partito Democratico. Sarà incompleta solo la formazione dei Verdi che non potrà presentarsi nella provincia di Imperia.
Giochi chiusi anche per le elezioni provinciali ad Imperia: 4 candidati presidenti con 10 liste. Per il centrodestra corre Luigi Sappa appoggiato da due liste formate dal Popolo della Libertà e dalla Lega Nord. Per il centrosinistra si presenta Riccardo Giordano con l’appoggio di Pd, Federazione della Sinistra, Sinistra ed Ecologia, Idv e una lista civica. Ci sono in campo anche Marco Bertaina con «Bertaina la provincia di tutti» e l’Udc con Fabrizio Gramondo.