Il fiscalista va in galera

Il fiscalista adesso va in carcere. Succederà a Marassi, penitenziario di Genova. Nessuna pena da espiare, anzi. Il fatto è che siccome i detenuti, per ovvi motivi, non possono sbrigare le proprie pratiche con il fisco, l’Agenzia delle entrate ha messo in piedi un servizio ad hoc per «aiutarli». Un funzionario, una volta al mese, andrà da loro. Richieste di rimborsi? Vecchie multe da pagare? Dichiarazione dei redditi da compilare? Tessere sanitarie da rinnovare? Non c’è problema, ci penserà il funzionario. Tutti interessati che il reo non evada.