Fiscalità locale, utile una banca dati

Si apre oggi (alle 14.30 alla Direzione Regionale Agenzia delle entrate, in via Fiume, alla Sala Piramide) un convegno dal titolo: «Riqualificazione urbana e fiscalità locale - dal conflitto alla sinergia». Sarà presente Gabriella Alemanno, direttore generale Agenzia del territorio. La prima parte del convegno riguarderà la «conoscenza e gestione del patrimonio immobiliare legato allo scenario genovese».
Proprio in questo comparto interverrà anche il Presidente del Collegio Geometri e Geometri laureati di Genova, Luciano Piccinelli. Con lui si sono affrontati questi problemi che coinvolgono intensamente anche e soprattutto i geometri genovesi.
Una premessa al tema è d’obbligo: le politiche di riqualificazione urbana che hanno interessato le città italiane, sono state caratterizzate da programmi d’intervento che hanno avuto come priorità il miglioramento della qualità del vivere e dell’abitare. In particolare le scelte progettuali hanno prodotto cambiamenti nella domanda di immobili e nel sistema di formazione dei valori immobiliari, a partire dai quali è possibile misurare gli effetti prodotti. E per questo sarebbe opportuno una «banca-dati» completa proprio sui valori immobiliari, che attualmente non esiste.
Presidente Piccinelli, oggi su che tipi di banca-dati vi appoggiate?
«Su quelle del’Agenzia del territorio. Però i valori espressi dall’Omi non sono sempre quelli del mercato reale».
Mentre la «banca-dati» che voi chiedete quale sarebbe?
«Una banca dati costruita sui reali valori di scambio, espressi dal mercato immobiliare».
Perché è così difficile realizzare una simile banca-dati?
«Perché attualmente esiste una scarsa trasparenza del mercato. I veri valori di scambio non sono mai indicati. Costruire una banca dati è possibile se viene valorizzato al massimo il patrimonio di capacità ed esperienza dei geometri in campo estimativo. Proprio adesso stiamo concludendo un Corso di formazione in accordo con la Geoval (Associazione Geometri Valutatori). Porterà, questo corso, a migliorare le competenze professionali per affrontare il mercato europeo che entro il 2010 aspira a diventare il più competitivo del mondo».
Un grosso sforzo organizzativo il vostro, anche culturale.
«Certamente, perché in questo modo si aiutano i geometri ad affrontare meglio l’attività giurisdizionale che esige maggiore qualità e professionalità nelle valutazioni immobiliari».