FISCHI, RANDELLI E TANTA VERGOGNA

«Genovesi, dovreste vergognarvi» mi ha detto un amico romagnolo (che, tra parentesi, era un vecchio socialista...) e si riferiva alle contestazioni (fischiate) da parte di un drappello di maleducati, cafoni, imbecilli che in piazza Matteotti hanno rumorosamente espresso al nostro Arcivescovo Cardinale Angelo Bagnasco.
Ho abbozzato una difesa impossibile, è infatti la prima volta che a Genova si contesta in tal modo il Vescovo.
È un gesto di inciviltà e di sopruso inaccettabile.
Propongo di armarci di randelli, anche perché non sono genovesi quelli che hanno fischiato. I genovesi, pur nella diversità di alcuni, amano il loro pastore e gli vogliono bene.
È genovese anche lui e conosce bene i suoi concittadini; lui sa che non sono capaci di tali depravazioni d’animo e solo dei non genovesi di ignobili sentimenti hanno potuto coinvolgere la nostra città in un gesto criticato dalla stampa di tutto il mondo.
Sappia Eminenza che noi le vogliamo bene e la stimiamo per tutto quello che lei è e quello che fa per la sua, la nostra città.
Le siamo vicini con l’affetto, la preghiera e la stima.