Fisco, -4 miliardi di entrate: "Colpa della crisi"

Nel periodo gennaio-febbraio 2009
sono state accertate entrate tributarie erariali per 56.871
milioni di euro. Il ministero dell'Economia: "La flessione del gettito
riflette la congiuntura economica"

Roma - Nel periodo gennaio-febbraio 2009 sono state accertate entrate tributarie erariali per 56.871 milioni di euro (-4.001 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a -6,6%). È quanto comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.

Crollano le entrate "La flessione del gettito registrata nei primi due mesi dell’anno in corso - spiega in una nota il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia - riflette la congiuntura economica; l’entità della riduzione è influenzata dal fatto che il confronto tendenziale mette in relazione l’attuale periodo di crisi economica, con riflessi negativi sul gettito, con il corrispondente periodo dell’anno precedente in cui non vi erano segnali di crisi. Nel 2008 il deterioramento dell’economia - si sottolinea - ha cominciato a manifestarsi nella seconda parte dell’anno e l’andamento del gettito ha mostrato i primi segni di flessione dopo il mese di luglio". L’imposta sul reddito, l’Ire (l’ex Irpef), nel primo bimestre del 2009 ha registrato entrate per oltre 30 miliardi di euro, in calo del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2008. Calo generale comunque per tutte le voci, dall’imposta di fabbricazione sugli oli minerali (-4,5%) all’imposta di consumo sul gas metano (-9,5%), dall’imposta di registro (-14,9%), a quella di bollo (-8,2%).