Fisco, boom di entrate Da Prodi nuove promesse

A fine anno il fisco avrà riscosso 4 miliardi di euro in più rispetto alle previsioni del Dpef. Il gettito da autoliquidazione è aumentato di 7,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2006. Il premier fa una nuova promessa: "Taglieremo la spesa"

Roma - I risultati dell’autoliquidazione condurranno "ad un ulteriore revisione al rialzo delle stime delle entrate tributarie per il 2007 per un totale di circa 7 miliardi di euro rispetto a quanto previsto lo scorso marzo in sede di relazione unificata e di circa 4 miliardi in relazione alle previsioni contenute nel Dpef 2008-2011": lo afferma il ministero dell’Economia. Le migliori previsioni di gettito per l’anno in corso sarebbero ancor più corpose ma - spiegano dal ministero - "scontano minori entrate (per circa 3,5-4 miliardi) dovute alla restituzione di parte del gettito versato in relazione alla sentenza Iva auto e alla revisione delle regole di ammortamento dei terreni in vigore dallo scorso luglio". "Come già avvenuto nella seconda metà del 2006, - si spiega - anche per il 2007 le entrate tributarie si prevedono in aumento ad un tasso annuo superiore all’incremento previsto per il Pil nominale e al tasso necessario a raggiungere gli obiettivi di gettito erariale per il 2007. In particolare, al netto delle voci one-off, l’aumento previsto per le entrate tributarie nel 2007 è intorno al 6%, mentre le previsioni della relazione unificata (la vecchia trimestrale) indicavano un incremento in linea con il Pil nominale (4%), tale da lasciare costante la pressione tributaria nel 2007 (intorno al 29,3% del Pil".

Prodi: "I risultati fanno ben sperare" "Le cifre rese note dal ministro dell’"conomia sull’andamento del gettito delle autoliquidazioni nel 2007 dimostrano che l’azione del governo incontra la fiducia e il senso di responsabilità dei cittadini". Così il premier, Romano Prodi. "I risultati che stiamo raggiungendo fanno ben sperare per un 2008 di positiva crescita, accompagnata da un ulteriore miglioramento dei conti pubblici e da tagli alla spesa che diventino energie per chi è più svantaggiato".