Fisco, calano gli evasori Previsti 850mila controlli

da Roma

Il carniere 2006 della «caccia all’evasore fiscale» contiene quasi 17 miliardi (16,8 per l’esattezza) di reddito imponibile non dichiarato, 4 miliardi di Iva non versata e 7.288 evasori totali. È il risultato dei 743 mila controlli effettuati lo scorso anno dalla Guardia di Finanza. Rispetto al 2005 l’ammontare dell’imponibile non dichiarato è leggermente inferiore, così come il numero degli evasori totali «pizzicati» dalle Fiamme gialle.
Un bilancio che la Finanza conta di incrementare nel 2007 attraverso un aumento delle verifiche, che dovrebbero arrivare a 858 mila. Nel mirino, in particolare, saranno le società di capitali che dichiarano «reddito zero» o negativo, circa la metà del totale, e i soggetti che conducono un tenore di vita (ville, yacht, auto di lusso) evidentemente superiore al reddito dichiarato. Inoltre, sta per partire l’anagrafe dei conti correnti: le banche dovranno comunicare entro il 30 aprile i dettagli dei rapporti relativi al 2005 e 2006.
«Meno tasse alle famiglie». Mentre la Finanza fa i conti, il governo continua a discutere sulla (eventuale) futura riduzione delle tasse. Tommaso Padoa-Schioppa ribadisce che solo destinando la gran parte del «tesoretto» al deficit 2008 «potremo confermare la riduzione delle aliquote con la prossima Finanziaria». Il ministro dell’Economia vorrebbe evitare interventi a pioggia nel corso di quest’anno, e concentrare gli sgravi effettivi nella Finanziaria 2008 facendoli partire dall’anno successivo, il 2009. Anche il viceministro delle Finanze Vincenzo Visco fa sfoggio di prudenza: «La riduzione delle imposte su famiglie e imprese dovrà essere progressiva, allargando la base imponibile per mantenere inalterato il gettito. È chiaro - aggiunge però Visco - che le famiglie devono avere la precedenza, con tempi e modi adeguati».
Meno Ici per i redditi bassi. Il sottosegretario all’Economia Alfiero Grandi annuncia che l’abolizione dell’Ici prima casa non riguarderà tutti, ma solo i redditi medio-bassi. Grandi spiega che le risorse a disposizione sono ancora «relative e ipotetiche». Del resto il solo pacchetto casa - riduzione dell’Ici sulla prima abitazione e aliquota del 20% sugli affitti - servirebbero fra i 2,5 e i 3 miliardi di euro, pari all’intero «tesoretto» reso disponibile da Padoa-Schioppa. Il ministro della Solidarietà Paolo Ferrero (Rifondazione) vorrebbe usare il «tesoretto» per un piano alloggi da destinare ai meno abbienti. La discussione sul taglio dell’Ici - da inserire nel disegno di legge delega sulle rendite finanziarie - è solo all’inizio. Il provvedimento riprenderà il cammino parlamentare il 18 aprile.