Il Fisco e le regole ostacolano i fondi

Assogestioni

La delocalizzazione della industria del risparmio gestito è figlia di una fiscalità sbagliata e di un eccesso regolatorio che penalizzano gli attori nazionali a favore degli esteri. Questo uno dei punti chiave esposti dal presidente di Assogestioni, Guido Cammarano, intervenendo all’assemblea dell’associazione. «L’incongruo prelievo (della tassazione sul risparmio maturato) e una più gravosa imposizione societaria sono - per Cammarano - le ragioni che spingono gli intermediari italiani a promuovere all’estero la costituzione di fondi comuni» mentre impediscono la commercializzazione all’estero dei loro prodotti. Il fenomeno è diventato dirompente nel 2005, che ha visto i fondi costituiti all’estero da intermediari italiani raccogliere 18,3 miliardi e l’afflusso dei fondi esteri a 12,8 miliardi, mentre i fondi nazionali perdevano flussi di 9,9 miliardi. Infine Cammarano si attende uno sforzo da Bruxelles per aumentare la sicurezza degli investimenti.