Fisco, entrate migliorano Ministero: "Calo limitato Mancano le una tantum"

Le entrate evidenziano un
miglioramento rispetto ai primi sette mesi dell’anno con un calo
limitato ormai solo al 2,4%. Ma il ministero: "Calo generato dal venire meno delle una tantum"

Roma - Complessivamente, le entrate registrate nel periodo gennaio-agosto 2010 "evidenziano un miglioramento rispetto ai primi sette mesi dell’anno con un calo limitato ormai solo al 2,4%" al lordo delle una tantum. Secondo il dipartimento delle Finanze del ministero, il calo è "dovuto solo al venire meno delle citate una tantum e imposte sostitutive dell’Ires, dell’Irap e di addizionali, versate nel 2009 per il riallineamento di valori contabili derivanti dall’adozione degli Ias/Ifrs, configurabili come una tantum. Al netto delle una tantum, la flessione del periodo gennaio-agosto 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009 si riduce allo 0,8% tornando così ai livelli di giugno".

Le entrate tributarie Nel periodo gennaio-agosto del 2010 le entrate tributarie del bilancio dello Stato sono state pari a 253.507 milioni di euro, in flessione rispetto a quelle registrate nello stesso periodo del 2009 (-2,4%). Il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia sottolineando che "il risultato negativo dell'imposta sostitutiva su interessi e altri redditi da capitale (-4.347 milioni di euro, pari a -50,7 per cento), è imputabile sia al previsto minor versamento a saldo (febbraio 2010) conseguente alla riduzione dei tassi d'interesse avvenuta nel 2009, sia alle minori ritenute derivanti dagli interessi corrisposti sui buoni postali fruttiferi rimborsati nel 2009".

Bene la lotta all'evasione Vola il gettito legato alla lotta all’evasione: nel periodo gennaio-agosto 2010 gli incassi derivanti dai ruoli sono stati di 3.306 milioni (+365 milioni di euro, pari a +12,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009): 2.136 milioni di euro (+154 milioni di euro, pari a +7,8%) dalle imposte dirette e 1.170 milioni di euro (+211 milioni di euro, pari a +22,0%) dalle imposte indirette. Funzionano pure le misure che hanno l’obiettivo di prevenire comportamenti fiscali non corretti. Una di queste misure è la stretta alle compensazioni Iva in vigore dal primo gennaio di quest’anno. Il calo delle compensazioni di imposta nei primi otto mesi dell’anno - riferisce il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia - è stato di 8 miliardi di euro (-28,9%). Per le imposte indirette, delle quali l’Iva è la principale, il calo delle compensazioni è stato nel periodo gennaio-agosto 2010 del 36,4% rispetto al corrispondente periodo del 2009.