Il Fisco: "Maradona ci deve 37 milioni di euro"

L'ex fuoriclasse del Napoli e ct dell'Argentina ha saldato il suo debito con l'erario per 42mila euro, lo 0,1% del dovuto. Restano da pagare 37 milioni. Il direttore della sede partenopea di Equitalia: &quot;Continuiamo a sorvegliarlo. Non ci scappa&quot;<br />

Roma - Diego Armando Maradona deve ancora al Fisco italiano 37 milioni di euro. Il "già versato" ammonta ad appena 42mila euro, cioè - denuncia l’associazione Contribuenti.it - lo 0,1% di quanto dovuto. Ma dalla sede napoletana di Equitalia, il dirigente, Francesco D’Errico, spiega che i suoi uffici, quelli attivi per competenza sul "caso-Maradona", non hanno "mollato l’osso" e, pur con le difficoltà del caso, si muovono ogni volta che l’ex calciatore del Napoli, e attuale commissario tecnico dell’Argentina, si riaffaccia in Italia. Comunque - tiene a sottolineare D’Errico - grazie all’attività contro i "grandi morosi" (con debiti oltre 500mila euro) Equitalia è riuscita l’anno scorso a riportare in cassa ben 162 milioni di euro.

Il Pibe non scappa "Maradona - spiega il presidente di Contribuenti.it, Vittorio Carlomagno - deve ancora all’erario italiano oltre 37 milioni di euro, di cui 23,5 milioni di euro per interessi di mora. Equitalia Polis spa, agente della riscossione per la provincia di Napoli, ha ottenuto, fino ad oggi, da Maradona solo 42mila euro (con esattezza 42.051,05 euro) oltre a 2 preziosi orologi". Questo dimostra - secondo Carlomagno - "che la riscossione in Italia non funziona per colpa dei politici che hanno occupato tutti i posti nei consigli di amministrazione. Si mostra forte con i deboli e debole con i forti". Ma da Equitalia Napoli D’Errico ribatte: "Per tutto il 2008 abbiamo posto una grande attenzione nei confronti dei grandi morosi. Da questa attività, che ha riguardato circa 120 contribuenti, abbiamo incassato 162 milioni di euro".

Caccia a Diego Per quanto riguarda Maradona abbiamo proceduto nel 2006 al primo pignoramento: 1 orologio Rolex che fruttò 11.mila euro. Poi, avendo saputo che Maradona intratteneva rapporti economici con vari soggetti abbiamo attivato una serie di 'stragiudiziali' chiedendo a questi soggetti se avessero somme da corrispondere a Maradona verso le quali avremmo proceduto con un nuovo pignoramento. Ma abbiamo avuto solo risposte negative. Maradona è comunque in continua osservazione: l’ultima volta avevamo saputo che sarebbe andato a Roma per vedere la partita Lazio-Juve. Ci siamo attivati tramite l’agenzia su Roma per notificare a Maradona, personalmente, degli avvisi di intimazione. Ma Maradona non si è più visto a Roma ed è tornato in Argentina. Noi continuiamo a sorvegliarlo".