Il fisco: nel 2007 evasione a 5,4 miliardi

da Milano

Nei primi sette mesi dell’anno l’Agenzia delle Entrate ha accertato una evasione per complessivi 5,4 miliardi di euro con una crescita del 58% rispetto allo stesso periodo del 2006. Il dato, spiega una nota dell’Agenzia, emerge dall’analisi dell’attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di evasione.
L’Agenzia delle Entrate sottolinea come siano in crescita anche gli incassi che, sempre nello stesso periodo, sono ammontati a 1,1 miliardi contro i 936 milioni del 2006, con un incremento del 17,7 per cento. In aumento sia i versamenti diretti, passati da 612 a 722 milioni, che i ruoli, passati da 324 a 380 milioni.
«Risultati di rilievo - si legge nella nota - ai quali ha contribuito anche il significativo accertamento condotto nei confronti degli azionisti della Bell e che sono comunque il frutto del forte impegno dell’Amministrazione nell’attività di controllo». A fine luglio l’Agenzia delle entrate di Milano ha infatti contestato agli ex azionisti di Bell, la finanziaria lussemburghese ex controllante di Telecom Italia, una evasione tributaria che arriva a quasi due miliardi di euro, considerando anche interessi e sanzioni.
In generale sono in aumento il numero degli accertamenti relativi a imposte dirette, Irap e Iva, che passano da 180.338 dei primi 7 mesi del 2006 a 259.981 con una crescita del 44%. In aumento del 27% anche le verifiche che salgono da 6.233 a 7.859, mentre sono in leggero calo gli accessi per il controllo degli obblighi fiscali che passano da 85.189 a 80.455 (-6%).