Fisco online, Montezemolo: "È gogna mediatica"

Il presidente di Confindustria critica la pubblicazione su internet dei redditi degli italiani: "È una cosa sbagliata, pericolosa.
Un grande rischio, che fa male al Paese: si rischia di disunire e di mettere gli uni contro gli
altri". E dei sindacati dice: "Unità? Meglio tardi che mai"

Roma - "È una cosa sbagliata, pericolosa. Un grande rischio, che fa male al Paese: si rischia di disunire e di mettere gli uni contro gli altri. La gogna mediatica non va bene". Così il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo sulla pubblicazione on line delle dichiarazioni dei redditi. "Lo dice uno - ha aggiunto Montezemolo - che da anni dice che chi evade le tasse ruba. Ben venga dunque la lotta all’evasione, l’attenzione al lavoro dipendente, la trasparenza, ma bisogna trovare chi evade e non chi già le tasse le paga".

Secondo il numero uno di Viale dell’ Astronomia "si deve tener conto che il 48% del Pil viene dalle tasse che noi paghiamo. Per questo vorrei trasparenza non solo verso chi paga le tasse ma anche verso chi le incassa: per sapere dove vanno a finire le nostre tasse. Sarebbe - ha concluso - un’operazione importante, utile e auspicabile".

Sindacati Finalmente dai sindacati arriva una proposta unitaria per la riforma dei contratti, soprattutto dopo quattro anni che non trovavano un accordo tra di loro. "Meglio tardi che mai" Montezemolo, commenta così l’unità ritrovata di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma contrattuale, sottolineando che nella proposta "sono stati recepiti tre elementi importanti: la durata del contratto di tre anni, l’apertura al secondo livello contrattuale e la creazione della premessa per poter pagare di più chi lavora di più". "Alla fine di quattro anni - spiega mentre fa un breve bilancio dei suoi quattro anni ai vertici di viale dell’Astronomia - finalmente il sindacato è riuscito ad arrivare ad una posizione unitaria e a mettere in condizione i vertici di Confindustria di potersi confrontare sulla riforma dei contratti con una proposta unitaria". Il quadriennio della presidenza Montezemolo, aggiunge, "si chiude con un fatto importante perché abbiamo bisogno di un sindacato forte, moderno che rappresenti gli interessi dei lavoratori". Il tema del lavoro per Montezemolo è sempre stato importante, sottolinea, e "il divario tra il salario percepito e quello pagato è inaccettabile. Ma ora abbiamo di fronte la detassazione degli straordinari e dei premi di risultato. È importante per aumentare il potere d’acquisto dei nostri collaboratori e per coinvolgere i dipendenti nei risultati". Quindi, conclude, "molto bene la detassazione che va in linea con la produttività e bene la posizione dei sindacati sui contratti, meglio tardi che mai".

Alitalia "Serve una compagnia che funzioni, meglio se con i colori del nostro Paese, ma che guardi al mercato. Per cui sono importantissimi i partner industriali e la politica deve rimanere fuori dall’ azienda". Così il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo su Alitalia. "È un grande brand, un grande marchio - ha aggiunto Montezemolo riferendosi alla compagnia aerea - ma c’è il mercato. I problemi vengono da lontano e coinvolgono la politica, il governo, i sindacati, il management. A dimostrazione che lo Stato imprenditore è meglio che lasci spazio ad altri. Ben venga dunque la possibilità per gli imprenditori italiani, con un forte partner industriale, perchè per gestire oggi un’azienda competitiva è necessario guardare al mercato". Con Alitalia, ha aggiunto, "gli italiani e gli imprenditori hanno già pagato troppo, non solo in termini di costi, ma anche di inefficienza e disagi".