Fisco sempre più ingordo: in 11 mesi quarantun miliardi di maggior gettito

La pressione tributaria a fine 2007 sarà superiore al 43% del pil stimato dall’esecutivo Solo dall’Ici incremento del 295 per cento E la lotta all’evasione porta altri 1700 milioni

da Roma

Ogni mese, un record. Ma se il campione si chiama Fisco non c’è tanto da stare allegri. Da gennaio a ottobre, le entrate fiscali avevano fatto segnare un cospicuo aumento del 7,9%: 22 miliardi di euro in più rispetto ai primi dieci mesi del 2006. Ma i dati - «provvisori», tiene a precisare il ministero dell’Economia e delle Finanze - degli undici mesi che vanno da gennaio a novembre mostrano numeri ben più alti: le entrate fiscali sono cresciute infatti del 10,1%, pari a 41 miliardi e 300 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In totale, il Fisco ha incassato in undici mesi la bellezza di 451 miliardi e 200 milioni di euro. La sola Ici ha fornito un maggior gettito del 295%.
Già da sole, queste cifre fanno paura, soprattutto ricordando che nella migliore delle ipotesi l’economia italiana quest’anno cresce al ritmo dell’1,6-1,7%. Dunque le entrate camminano a passo sei volte più veloce rispetto all’economia. Ma c’è di più. Con rulli di tamburi e squilli di tromba, l’Agenzia delle entrate comunica che quest’anno incasserà, a seguito dei controlli sui contribuenti infedeli, ben 6 miliardi di euro contro i 4 miliardi e 300 milioni dell’anno scorso. In sintesi il Fisco incassa 41 miliardi in più dell’anno scorso (in undici mesi) dai contribuenti e 1 miliardo e 700 milioni dalla lotta all’evasione. Allora, di grazia, qualcuno può spiegarci perché Prodi, Padoa-Schioppa e Visco continuano a dirci che i «tesoretti» fiscali provengono dalla lotta all’evasione?
Veniamo alle cifre. Secondo il documento che il ministero dell’Economia ha consegnato al Senato, nei primi undici mesi del 2007 le entrate fiscali sono giunte a quota 451,2 miliardi di euro, con un incremento del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2006. Il gettito è cresciuto sia dalle imposte dirette (Irpef, Ires) sia dalle indirette (Iva e accise). Le addizionali regionali e le tasse comunali sono cresciute, rispettivamente, del 18,1 e del 46,9%. L’Ici poi ha fatto registrare un incremento monstre del 295%, passando da 749,3 milioni di euro a 2 miliardi e 210 milioni.
Si tratta di «dati grezzi», precisa il ministero, e l’interpretazione da dare all’andamento delle entrate «deve essere prudente». Ad esempio, restano da verificare le compensazioni (i contribuenti in credito che compensano versando di meno), e l’utilizzo degli sgravi del cuneo fiscale relativamente ai versamenti dell’Irap. Tuttavia è chiaro che l’extra gettito sarà superiore alle ultime stime: per l’intero 2007, la nota di aggiornamento al Dpef prevede infatti entrate fiscali per 458 miliardi di euro. Siamo a 451, 2 miliardi in novembre, e dicembre di solito è un mese ricco per l’Erario. In dicembre si paga, ad esempio, la seconda tranche dell’Ici.
A fronte di questo prelievo in enorme aumento - con il risultato che la pressione fiscale 2007 sarà senza dubbio superiore al 43% del Pil stimato dal governo - il ricavato della lotta all’evasione aumenta di 1 miliardo e 700 milioni, passando da 4,3 miliardi a 6 miliardi di euro (+ 37,3%). Gli accertamenti effettuati con indagini finanziarie sono passati da 1.273 a 2.415. Oltre mille (1.017) gli esercizi commerciali chiusi per non aver emesso lo scontrino o la ricevuta fiscale. Per fortuna, aumentano i rimborsi ai contribuenti in credito con l’Erario. «L’anno venturo faremo meglio», commenta il direttore dell’Agenzia, Massimo Romano. E i suoi dipendenti chiedono aumenti di stipendio, «in base agli ottimi risultati conseguiti».