La fisica spiegata a tavola e sul palcoscenico

Spettacoli, visite guidate e degustazioni celebrano il centenario dell’Annus Mirabilis (è del 1905 la prima pubblicazione della teoria della relatività)

Laura Novelli

Teatro e scienza. Il binomio affascina teatranti e artisti di tutta la Penisola e le manifestazioni a riguarda esplodono numerose. Non solo perché quest’anno si celebra il centenario dell’Annus Mirabilis della Fisica (nel 1905 infatti Albert Einstein pubblicò le sue più importanti scoperte, quali la teoria della relatività speciale, il moto browniano e l’idea che la luce fosse costituita di quanti) ma anche - e soprattutto - perché la speculazione scientifica pone sempre maggiori interrogativi all’uomo moderno e alla sua coscienza, facendo rimbalzare in campo artistico e letterario suggestioni e riflessioni che ci riguardano da vicino.
Suggestioni e riflessioni che il regista Marcello Cava (con la complicità dell’associazione Ombra) aveva accolto già alcuni anni fa, sulla scia di un personale amore per Brecht e di un’altrettanto personale inclinazione per una forma di teatro capace essenzialmente di parlare dell’uomo all’uomo e di affrontare con serietà temi di respiro universale.
Da queste premesse sono nati un primo allestimento di «Vita di Galilei» proposto, due anni fa, nel chiostro della chiesa di San Pietro in Vincoli e l’anno scorso la messa in scena dei «Drammi didattici», sempre di Brecht, nell’aula maggiore della facoltà di Ingegneria della Sapienza (che ha sede, come è noto, in un bel palazzo adiacente proprio San Pietro in Vincoli). Caratteristica emblematica di entrambi i lavori: la presenza nel cast di docenti (anche illustri), studenti, neolaureati, matricole.
Scienziati insomma, accreditati e/o in erba, chiamati a comunicare, attraverso questa originale esperienza creativa, il pensiero di un grande drammaturgo del Novecento. Un autore mai pago di scandagliare le ragioni profonde dell’esistenza e di porsi interrogativi che, pur se spesso declinati al passato e in debito verso la Storia, fungono da ponti nevralgici per (ri)pensare l’oggi e il domani.
Motivo per cui non poteva esserci occasione migliore di questo importante centenario per ritornare sulle tracce del percorso già battuto e proporre al pubblico - in sinergia con le tre università di Roma, il Centro Teatro Ateneo, il Cnr, l’Istituto Nazionale di Fisica nucleare, l’Agenzia Spaziale Italiana e altri organismi - una manifestazione composita, intitolata «Maggio della Fisica», all’interno della quale sono previste, sempre nei locali della facoltà di Ingegneria della Sapienza (in via Eudossiana), le repliche degli studi dedicati a due opere cruciali del repertorio, se così si può dire, scientifico-teatrale: «Vita di Galileo» di Brecht (stesa tra il ’38 e il ’47) e «I fisici» di Friedrich Dürrenmatt (’62). Il primo titolo rappresenta un indiscusso capolavoro della drammaturgia contemporanea che, rielaborato qui da Pina Catanzariti e calato in uno sfondo architettonico (il chiostro della facoltà) già di per sé carico di storia e di cultura cattolica, vede in scena attori professionisti e non, e un coro di venti voci diretto dal maestro Paolo Camiz (da domani a domenica alle 20.30). Il secondo lavoro (in programma da venerdì a domenica alle 22 nell’auletta del medesimo chiostro) riguarda un’opera ritenuta da sempre proprio una «risposta» al Galileo di Brecht; Cava la rilegge nella forma di un «teatro da camera» intimo e raccolto che, proprio perché quasi rituale, risulta quanto mai incisivo e in grado di restituire tutte quelle domande sull’esistenza, sull’universo, sull’etica che l’autore svizzero pone nel suo dramma. Consapevole di poter e dover consegnare al teatro il non facile compito di farsi megafono di saggezza e sapienza attinte nei serbatoi di un sapere scientifico mai scisso dalla vita e dal mondo.
Non è un caso, d’altronde, che l’iniziativa si concluda martedì 31 con una giornata assolutamente speciale che mette insieme Fisica, Cibo e Teatro. Questo il programma: nel pomeriggio, visita all’Osservatorio Astronomico di Monteporzio Catone (con tanto di convegno ed esperimenti sui quanti ad hoc per il pubblico), poi (alle 20.15) replica de «I fisici» nel suggestivo scenario di Villa Mondragone e infine, alle 21, degustazione di vini e prodotti tipici della zona.
L’ingresso a tutte le iniziative è libero. Prenotazione obbligatoria al numero 06/44585712.