Il fisico del ruolo

È chiaro che non mi riferisco a nessuna delle femmine citate in questi giorni, ma visto che impazza il dibattito vorrei proprio chiedere una cosa: di che meriti e di che talento stiamo parlando? Adesso è tutto un fiorire di moralismi perché si dice che tante prezzemoline avrebbero fatto carriera benché appunto prive di «meriti» e di «talento», ma ripeto: di che stiamo parlando? Che meriti e talenti servono? Ma la guardate la televisione? Suvvia, i requisiti del caso non sono solo che certe signorine siano sufficientemente svestite e che interpretino una maliziosa ocaggine, ma soprattutto che possano catodicamente e sfacciatamente stimolare il medesimo genere di pulsione già riscontrata da chi le aveva selezionate: in altre parole, costoro venivano scelte perché in video potessero sembrare ciò che in privato, toh guarda, pure erano, ed è proprio questo ciò che ipocritamente non si perdona loro: che possano essersi rivelate ciò che oltretutto si voleva sembrassero, ciò che larga parte del pubblico probabilmente pensava che fossero. Che cosa abbiamo scoperto? Che l’apparenza talvolta non inganna e che in certi ambienti c’è una ridondanza di fanciulle disposte a fare ciò che reputavano necessario. Ma un conto è se a una persona di talento viene chiesto un compromesso inaccettabile, un altro conto se a una persona che abbia un solo talento venga chiesto di metterlo in pratica.