«Fissiamo dei limiti per quello terapeutico»

An ha presentato un’interpellanza urgente per conoscere «se non si reputi opportuno che la Regione predisponga linee di indirizzo per fissare nuovi limiti di tempo per l’aborto terapeutico», quello provocato da trattamenti medici per preservare la salute della madre o per evitare lo sviluppo di un feto con malformazioni o gravi patologie, «vietandolo dopo la 22esima settimana di gravidanza nonché affidandone la decisione non già ad un solo medico bensì ad una equipe di specialisti ed anche a porre divieto all’aborto selettivo in caso di una gravidanza gemellare in assenza di reali problemi fisici della paziente». «C’è un vuoto legislativo - spiega Gianni Plinio - La 194 non fissa un limite esplicito anche se di fatto viene adottato quello della 24esima settimana».