Per Fitch il 2008 sarà un anno difficile per gli istituti italiani

«Il 2008 si dimostrerà un anno impegnativo per le banche italiane». L’avvertimento arriva da Fitch che fonda il suo giudizio «sulle indebolite prospettive dell’economia domestica e la volatilità dei mercati finanziari». In un rapporto dedicato al sistema creditizio tricolore, l’agenzia di rating sottolinea comunque che i principali istituti italiani risultano «ben posizionati per operare in un ambiente di mercato più difficile». A difenderli dal ciclone subprime, osserva Christian Scarafia, responsabile del team che ha curato lo studio, la concentrazione della loro attività nel settore commerciale e al dettaglio. Questo, afferma l’analista, «dovrebbe moderare l’impatto delle turbolenze». Malgrado ciò, non manca tuttavia di aggiungere, «l’indebolimento della congiuntura potrebbe tradursi in un aumento di incagli e sofferenze». Fitch giudica comunque «adeguato» il livello della liquidità delle principali banche italiane. Gli istituti tricolori possono contare su un’ampia raccolta da clientela e ciò, conclude il rapporto, «ha finora limitato l’impatto del restringimento della liquidità e dell’aumento del costo dell’attività per raccogliere fondi sui mercati dei capitali».