Fitch dà fiducia a Fiat: stime positive

L’agenzia rivede le previsioni ma conferma i giudizi. Apprezzate le mosse strategiche di Torino

Pierluigi Bonora

da Milano

A dare il primo importante segnale è stata Fitch, ora si attendono i responsi di Moody’s e S&P. Il miglioramento del profilo finanziario di Fiat Group, insieme alla crescita della quota mercato dell’Auto sin dalla fine del 2005 e le stime positive su Iveco e Cnh, hanno portato Fitch a cambiare l’outlook del Lingotto da «stabile» a «positivo».
La valutazione sulle possibilità di default dell’azienda e il giudizio per i titoli senior non garantiti vengono invece confermati entrambi a «bb-», mentre il rating a breve termine rimane a «b». «Riteniamo - ha detto Emmanuel Bulle, direttore della divisione European corporate di Fitch - che ci sia il potenziale per un innalzamento nei prossimi uno-due anni, sempre che Fiat mantenga lo slancio positivo dimostrato dall’inizio del 2005». L’agenzia, nel riconoscere gli importanti passi avanti della Fiat in termini di design, offerta di prodotti, riorganizzazione delle concessionarie e strategia dei marchi, pone comunque l’accento sul fatto che la concorrenza darà del filo da torcere al gruppo di Torino. Ma Fitch prevede anche che la possibile minore vivacità di vendita della Grande Punto sarà in parte compensata dal lancio di nuovi prodotti e da un crescente contributo da parte dei furgoni. Apprezzata, infine, la scelta di cedere le aziende non strategiche e la decisione di puntare, per l’Auto, su alleanze industriali selettive per entrare in nuovi segmenti di mercato o Paesi emergenti. In Borsa le azioni torinesi sono tornate sotto quota 11 euro (meno 0,57% a 10,98 euro).