Fitness e cultura, la ricetta per migliorare la qualità della vita

Dal fitness alla cultura, il passo è breve perché entrambi i settori mirano a migliorare la vita delle persone. Parola di Luca Valotta, 42 anni appena compiuti, originario di Finale Ligure e presidente di Virgin Active Italia (catena leader in Italia e in Europa dei grandi villaggi fitness) che per la sua Liguria è stato chiamato a sponsorizzare la 46esima edizione del Festival di Borgio Verezzi.
«Siamo molto sensibili a iniziative che riguardano cultura e radicamento sul territorio - spiega Luca Valotta che ha aperto il suo primo centro proprio a Genova -. La volontà è fare iniziative significative per il mondo dello sport e per quello della cultura. Ci è stato chiesto di sostenere un evento storico e di qualità e così come in altri posti, a Venezia e a Milano, abbiamo aderito a questa iniziativa ben contenti di farlo». Anche perché, sottolinea Valotta, Borgio Verezzi è un appuntamento importantissimo nel panorama culturale ligure, dove vengono rappresentate le prime teatrali della prossima stagione.
Tornando ai numeri di Virgin: 187 club in tutto il mondo, un milione di soci, venticinque villaggi sportivi in Italia con 130mila iscritti e il prossimo traguardo è quello di aprirne altri quindici. «È iniziato tutto un po’ per studio, un po’ per caso, io facevo l’università a Milano e l’istruttore di nuoto. Nel 1996 ho conosciuto Richard Branson e da lì è partita l’avventura con Virgin Active - continua Valotta -. Il nostro contributo è aprire strutture di qualità molto grandi e anche comode per gli utenti. I nostri villaggi sono anche family club, con spazi per i bambini e anche per gli over 65. Diamo un servizio a 360 gradi nell’ambito del benessere, dell’estetica. Cerchiamo di educare anche da un punto di vista alimentare i nostri clienti. Insomma migliorare la vita delle persone...».