Fitto chiede tempi più lunghi per adattare il Federalismo al Sud

Il futuro dell’Udc? Oscillazione pendolaristica, dal moto, non si sa se perpetuo, ma certo definito. O al centro da soli, o al centro con il Pdl. I casi sono due, non si scappa. L’analisi è precisa e a fissarla è Nicola Piepoli, sondaggista di chiara fama che ha messo al setaccio l’elettorato Udc dietro richiesta del quotidiano online Affaritaliani.it. E ha scoperto che l’elettore s’identifica con il pensiero del suo leader. Pier Ferdinando Casini (nella foto) ha il potere di influenzare due milioni di persone, ma non ha il potere di sradicarli dall’area di centro-destra. Secondo Piepoli infatti una virata dell’Udc verso il Pd darebbe il colpo mortale a un partito capace di sopravvivere intorno al 5% che comunque in termini di voti significa 2 milioni di schede. Un bottino non trascurabile a patto che non si allontani dal centro se non per sposare Berlusconi.