Fiumi di alcool al rave party. Forze dell’ordine in presidio

«Promettiamo di non disturbare nessuno». É questa la garanzia data dagli organizzatori del rave party di ieri sera al Parco Lambro. Dura però rispettare un impegno del genere quando in ballo ci sono decine e decine di giovani, musica «a palla» e fiumi di birra. Cinque le piste da ballo improvvisate nel parco: dal raggae all'hip hop, dal genere dance hall all'elettronica.
Il maxi raduno è stato organizzato sulla scia dei «botellon» spagnoli: feste, che di solito si organizzano in piazze della città, in cui ognuno porta da bere, casse di birra e superalcolici. E dove fumo e pasticche circolano in abbondanza. L'ultima era stata organizzata in piazza Leonardo Da Vinci, di fronte al Politecnico. A nulla erano serviti gli inviti ai ragazzi a raccogliere le cartacce e a non lasciare bottiglie di vetro in giro: la mattina dopo l'Amsa aveva avuto il suo bel da fare per ripulire tutto. Preoccupato il vicesindaco Riccardo De Corato, che ricorda ciò che è accaduto durante il rave party dello scorso marzo a Segrate, quando era morto un diciannovenne per overdose.