Fiumicino, 135 voli cancellati

Le quattro ore di sciopero dei controllori di volo, dalle 12 alle 16 di ieri, hanno provocato non pochi disagi a quanti ieri dovevano decollare da Fiumicino, l’aeroporto italiano che ha visto il maggior numero di voli cancellati, ben 135, 70 arrivi e 65 partenze. Molti i passeggeri rimasti a terra a causa dell’annullamento dei voli, mentre tanti altri hanno subito gli effetti dei ritardi, considerato che 39 partenze sono state riprogrammate a fine agitazione. In particolare i voli di Alitalia sono stati falcidiati nel corso dell’astensione dal lavoro, ma nelle ore in cui i controllori di volo hanno incrociato le braccia sono stati depennati tra gli altri anche tre voli della Air France, tutti in partenza dal Leonardo da Vinci, e sei della Lufthansa (tre in partenza e altrettanti in arrivo). Tra i vettori che sono riusciti a riprogrammare i propri collegamenti fuori dalla fascia oraria delle agitazioni, invece, la British Airways e l’Iberia, che hanno rischedulato i propri voli rispettivamente per Londra, Madrid e Barcellona.
L’effetto si è dunque concretizzato in stanchezza ed esasperazione tra i viaggiatori appiedati, costretti ad accalcarsi in lunghe file ai banchi delle varie compagnie per cercare informazioni o per spuntare un posto su un volo successivo. La situazione si è andata progressivamente normalizzando al termine dello sciopero, dopo le 16, quando l’operativo dei voli ha lentamente ripreso il suo ritmo ordinario. E qualche compagnia, tra queste Lufthansa, hanno utilizzato aerei di maggior capienza rispetto a quelli previsti per poter imbarcare tutti i suoi passeggeri restati a terra nei voli precedenti.