Fiumicino 6° in Europa

Anna Frangione

I passeggeri sono più soddisfatti dei servizi dell’aeroporto «Leonardo da Vinci». Grazie ad un più alto gradimento, Fiumicino ha scalato il sesto posto nella classifica dei principali hub europei, stilata dalla AcNielsen per la società Aeroporti di Roma. La puntualità dei decolli e degli atterraggi è migliorata rispetto al 2004. Il trend è positivo per i controlli di sicurezza sui bagagli a mano: il dato medio di attesa è migliorato di tre punti percentuali. Peggiorato invece il servizio di consegna dei bagagli, in confronto ai parametri indicati dalla Carta dei servizi. Il rispetto dei tempi di consegna si attesta al 85,1 per cento contro l’87,1 per cento del 2004. Sotto controllo sono anche le attività di check-in. L’attesa in coda è scesa, ma i tempi sono ancora lontani dagli standard. Accanto ai servizi, è stata monitorata anche la performance delle compagnie aeree. Nella pagella della qualità, il vettore Meridiana ha preso i migliori voti per la categoria dei voli nazionali, per l’area Schengen è arrivata prima la Klm mentre vince Alitalia per il traffico intercontinentale. L’analisi è su un campione di vettore con oltre 100 voli al mese, tenendo conto del rispetto di parametri di qualità.
Per rincorrere i grandi scali europei, servono interventi strutturali. Nel lungo periodo, da quest’anno al 2014, l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Francesco Di Giovanni ha parlato di 582 milioni di euro, a cui si aggiungono 78,7 milioni finanziati dallo Stato. In cima alle priorità per Fiumicino, c’è la realizzazione del molo C, per i voli extra-Schengen, in cantiere dai primi anni ’90 e a cui saranno destinati 170 milioni di euro. Questo terminal permetterà una crescita del traffico passeggeri, fino a 45 milioni all’anno. Altri obiettivi a breve termine sono l’ampliamento dei parcheggi del 5° modulo multipiano e l’aumento delle tariffe per i voli internazionali. Il terminal Aa, dedicato al servizio di check-in per i soli voli charter, sarà operativo tra una decina di giorni. Ma ancora tanto deve essere fatto. «Fiumicino ha una possibilità di sviluppo straordinaria - ha detto Di Giovanni -. Ma soffriamo del problema di una scarsa connettività intercontinentale. Per questo, un turista si ferma a Roma per una media di 2,4 giorni contro i 4 che passa a Francoforte».