Fiumicino ammaina la bandiera Udc

«Con grande amarezza abbandono il partito in cui avrei voluto portare a termine la mia vita politica. Purtroppo le scelte seguite dall’Udc dal momento della caduta del governo Prodi non sono mai state condivise con i quadri periferici del partito. Sarebbe stato meglio continuare nell’impegno politico e istituzionale con Berlusconi e Fini, entrando nel Pdl». Sincero sfogo del sindaco di Fiumicino, Mario Canapini (nella foto), che annuncia il divorzio definitivo dalla formazione di Pier Ferdinando Casini e una nuova collocazione politica. E con la dirigenza Udc rincara la dose: «È anacronistico che, in controtendenza con le chiare intenzioni degli italiani orientate verso il bipartitismo, si insiste a stare ancora al centro».