Fiumicino, controlli più rigidi dopo la paura

Resta alto il livello di vigilanza: vietato portare liquidi sui voli diretti negli Usa, Gran Bretagna e Israele

Giacomo Legame

Dopo la grande paura di giovedì ieri l’aeroporto di Fiumicino è tornato lentamente alla normalità. Una sola cancellazione in arrivo da Londra, solo lievi ritardi in partenza mentre i passeggeri bloccati a terra giovedì sono stati riprotetti ieri sui primi voli utili. Ora però per i passeggeri il consiglio è di presentarsi con largo anticipo in aeroporto, almeno tre ore prima, per disbrigare le pratiche per l’accettazione sui voli, quale effetto diretto dei controlli di sicurezza più rigorosi.
Dopo i disagi e gli undici voli cancellati per l’allarme terrorismo, dunque, è tornata progressivamente tranquilla la situazione dei voli da e per Londra negli scali di Fiumicino e Ciampino, anche se, d’ora in poi, ci sarà da registrare, di fatto, anche qualche cambio di abitudine per i passeggeri. I collegamenti per Londra delle compagnie British Airways e Alitalia, così come quelli delle compagnie low cost in partenza dallo scalo di Ciampino e diretti negli scali inglesi secondari come Stansted e Luton, sono ripresi regolarmente.
Dopo Alitalia (i due primi aeromobili sono ripartiti intorno alle 19 dell’altro ieri), anche British Airways ha ripreso i voli con Heathrow, riuscendo a riproteggere larga parte dei passeggeri rimasti a terra il giorno prima, con la possibilità di poter riprenotare il volo o ottenere il rimborso.
Resta comunque alto il livello di vigilanza nello scalo romano da parte delle forze dell’ordine che in seguito alle disposizione del Viminale, dopo l’allarme terrorismo in Gran Bretagna, hanno ulteriormente intensificato i controlli. Ai varchi di sicurezza dove viene effettuato il controllo documentale e quello sul bagaglio a mano e sulla persona, infatti, le ispezioni sono più rigorose, in particolare per coloro che sono diretti in zone considerate a rischio, come Londra, Usa e le aree del Medio Oriente. Resta, peraltro, in vigore il divieto di portare contenitori di liquidi nel bagaglio a mano su questi voli. Quelli rinvenuti nell’ambito di controlli body check e in stiva vengono sistematicamente rifiutati all’imbarco. Per effetto di queste nuove disposizioni ai varchi di controllo si sono registrate lunghe code nel settore delle partenze internazionali. Anche l’Enac si è raccomandata con tutti i passeggeri che si recano in aeroporto per prendere voli con destinazione Regno Unito, Israele e Stati Uniti di ridurre al minimo necessario il bagaglio da stiva e di portare come bagaglio a mano unicamente documenti, medicinali ed effetti personali strettamente necessari per il viaggio. Per effetto dei controlli più rigorosi negli scali romani in seguito alle disposizione di ieri del Viminale, Aeroporti di Roma, la società di gestione e le compagnie aeree interessate dai voli diretti nelle cosiddette aree sensibili, consigliano, dunque, ai viaggiatori di presentarsi in aeroporto almeno tre ore prima per disbrigare le pratiche per l’accettazione sui voli. Un piccolo sacrificio in più ma che può agevolare la fluidità dei controlli.