Fiumicino e Malpensa: controlli dei passeggeri più rigidi

Anche oggi negli aeroporti controlli capillari per i voli
diretti negli Usa, Israele e Gran Bretagna. Non manca qualche riflesso
operativo, con dei ritardi nei decolli, a seguito dell'intensificazione
dei controlli, dopo il fallito attentato sul volo della Delta-Northwest
Airlines

Roma - Anche oggi, all'aeroporto di Fiumicino, controlli capillari per i voli diretti negli Usa, Israele e Gran Bretagna. Non manca qualche riflesso operativo, con dei ritardi nei decolli, a seguito dell'intensificazione dei controlli, dopo il fallito attentato sul volo della Delta-Northwest Airlines. Sotto l'occhio della vigilanza, dai check-in passando al controllo di sicurezza fino al punto d'imbarco, oggi una quindicina di voli programmati diretti negli Stati Uniti tra cui Miami, Washington, Filadelfia, Boston, New York, Newark, Atlanta, Chicago a cui si aggiungono quelli per Tel Aviv. Attese un po' più prolungate, rispetto ai giorni scorsi, dinanzi ai gate d'imbarco, prima di salire a bordo, dove da ieri la quota dei passeggeri all'ispezione totale è salita dal 30 al 100 per cento. I ritardi, per il momento, hanno visto delle punte intorno o superiori ai 60 minuti per i voli diretti a Miami, Newark, Boston, New York, Toronto. Più contenuti per gli altri collegamenti. Massima attenzione al Terminal T5, dedicato esclusivamente ai voli diretti negli Usa e in Israele. Una giornata quella odierna, allo scalo romano, caratterizzata da un afflusso sostenuto di viaggiatori, tra vacanzieri che partono già per le vacanze di Capodanno e turisti in arrivi nel Bel Paese: si stimano oggi circa 80 mila presenze, tra arrivi e partenze, a fronte di circa 700 movimenti aerei. Ieri, si erano registrate circa 74 mila presenze, con quasi 630 movimenti tra decolli ed atterraggi.