Fiumicino, giornata no per i bagagli

Dopo i problemi per il ritiro dei bagagli degli ultimi giorni, ieri a Fiumicino sono arrivati anche quelli per l’imbarco. Ieri mattina infatti AirOne, Alitalia e altre compagnie aeree hanno avuto difficoltà nelle operazioni di carico delle valigie su alcuni voli in partenza dai terminal A e C a causa del malfunzionamento del sistema di smistamento, andato «a singhiozzo» tra le 7,30 e le 9,30. AirOne in particolare non è riuscita a imbarcare oltre 70 bagagli destinati alla stiva di alcuni voli nazionali diretti prevalentemente in Sardegna. Un disservizio, come ha reso noto la stessa compagnia, che «ha creato disagi ai passeggeri, che ovviamente rivendicano sempre e solo le loro ragioni nei confronti delle compagnie quando, come in questo caso, non ci sono responsabilità dirette. In questo modo, fra l’altro, si va a creare un accumulo di bagagli che i vettori, a spese proprie, dovranno rinviare a destinazione». Anche nei giorni scorsi Air One aveva avuto problemi di ritardi con gli orari dei voli e la riconsegna dei bagagli in arrivo.
Sulla vicenda è intervenuto poi il Sult: «Questa volta - ha dichiarato il coordinatore nazionale del sindacato, Walter Mancini - si è trattato di un problema tecnico, ma la causa dei ritardi nella riconsegna bagagli e l’accumulo di valigie smarrite nei vari aeroporti italiani, è essenzialmente dovuta alla cronica carenza di personale in tutte le aziende di handling. Fenomeno, questo, generato dalla riduzione delle tariffe imposte dalla concorrenza nel trasporto aereo e che spinge le aziende a tagliare il costo del lavoro». A fronte di ciò, continua Mancini, «l’Enac - l’Ente nazionale dell’aviazione civile - dovrebbe esercitare un maggiore controllo sulle società aeroportuali e sulle compagnie aeree, anziché privilegiare la liberalizzazione del mercato». Intanto tra ieri e domani, stando alle previsioni di Aeroporti di Roma, saranno circa 400 mila i passeggeri in transito nei due scali di Fiumicino e Ciampino.