Fiumicino, i tassisti abusivi di nuovo padroni dello scalo

L’aeroporto di Fiumicino rischia di diventare nuovamente la patria dei balordi in cerca di turisti da truffare. Ormai da più di un anno è stata smantellata una delle poche task force che combatteva con efficacia i taxi abusivi. Ora, infatti, gli unici rimasti in prima linea nello scalo romano, sono la ventina di agenti della Squadra Vetture inviati lo scorso anno dal Gruppo intervento traffico della Polizia Municipale (Git). La situazione più critica dopo le 20 nell’area Arrivi dei terminal B e C (voli europei e internazionali). È qui che la sera sono tornate decine di abusivi. Sono gli stessi agenti in borghese ad ammettere di essere troppo pochi per una realtà vasta come l’aeroporto intercontinentale di Fiumicino, in cui ogni giorno transitano, a seconda dei periodi, tra i 70 e i 100 mila passeggeri.
Tra i recenti provvedimenti restrittivi applicati dagli agenti del Git c’è il fermo amministrativo di 60 giorni per un autonoleggiatore sorpreso in flagrante mentre si procaccia clienti senza essere in possesso di una prenotazione. Per il conducente scatta anche una sanzione da 2.064 euro. Questa sorte è già toccata a quattro conducenti di taxi.
Inoltre, nei giorni scorsi, i carabinieri del comando provinciale di Roma hanno denunciato cinque tassisti. Per due di loro le accuse sono state quelle di estorsione per aver chiesto il doppio della tariffa stabilita; mentre per un altro tassista l’accusa addirittura è di violenza privata, per aver al termine della corsa impedito a due turisti inglesi di scendere dall’auto poiché pretendeva una somma maggiore di quella pattuita. Certo è che quei due malcapitati turisti stranieri ricorderanno per un pezzo la vacanza trascorsa in Italia.