A Fiumicino Iberia lascia 500 persone a terra

Matthias Pfaender

Venerdì sera, aeroporto di Fiumicino. Il volo della compagnia Iberia per Madrid viene soppresso. Causa della cancellazione, uno sciopero improvviso del personale aeroportuale di terra spagnolo. La partenza viene rimandata all’indomani, e quasi duecento passeggeri improvvisano il consueto scomodo bivacco nelle sale d’aspetto. Ore 7.45 di ieri mattina. Anche il secondo aereo non decolla, e così il seguente delle 8.15. Agli sfortunati della sera prima si sono aggiunti nel frattempo i passeggeri dei due successivi voli mancati, e il personale delle compagnie aeree e le forze dell’ordine si ritrovano a dover fronteggiare l’esasperazione di oltre 500 persone col morale a terra. Ma non basta; i nervi dei viaggiatori che pensavano ingenuamente non fosse in fondo troppo difficile raggiungere la Spagna hanno dovuto fare i conti anche con un black out che ha danneggiato l’impianto di condizionamento. Per quasi nove ore le tre aerostazioni dello scalo romano sono state dei forni. La compagnia di gestione, l’«Aeroporti di Roma», si è comunque scusata per il disagio. I passeggeri, in fila agli uffici informativi, non hanno risposto.
Ma le code in uscita dal Bel Paese non sono state esclusiva dell’aeroporto capitolino; la giornata di ieri si è meritata la definizione di «classico da grande esodo estivo», registrando file e rallentamenti lungo tutte le arterie che portano ai confini italiani. Serpentoni di auto ferme sotto il sole si sono sviluppati in corrispondenza delle frontiere con la Slovenia, con la Svizzera e con la Francia, nonché sui due principali punti nodali della rete viaria nazionale, i famigerati svincoli di Bologna e Firenze. Nella giornata di ieri, per andare dal capoluogo Emiliano alle spiagge del riminese erano necessarie due ore e mezzo.
Congestionati anche i porti, con i turisti in partenza via mare. A Genova hanno transitato nella giornata di ieri dodici traghetti e due navi da crociera, per un movimento complessivo di 40.000 passeggeri. Previste banchine affollate anche per oggi e lunedì.
In questa giornata campale per gli spostamenti, ha detto la sua anche il clima; dove non hanno dominato sole e caldo torrido, un’ondata di maltempo ha portato temporali e un po’ di fresco ai viaggiatori. In particolare, pioggia ed allagamenti si sono registrati nelle Marche, dove in 3mila sono rimasti senza corrente.