Fiumicino Identificato il cadavere, ora è caccia al killer

Ucciso per vendetta o uno sgarro, poi abbandonato, morente, sul greto del fiume. Identificato l’uomo trovato cadavere all’Isola Sacra, Domenico Z., 59 anni. E adesso è caccia al killer. Prima svolta nelle indagini sull’omicidio del 59enne di Ostia, colpito in pieno addome con un coltello probabilmente durante una lite in strada o all’interno del suo appartamento al Lido di ponente. Un piccolo precedente penale alle spalle, quanto basta agli agenti di Fiumicino, attraverso le impronte digitali, per dargli un nome. Nel pomeriggio di ieri il riconoscimento dei parenti dell’uomo, completamente ignari di quanto accaduto. Insomma un omicidio maturato fra malavitosi di piccolo spessore o una storia passionale le due possibili soluzioni del giallo di via Rombon, nell’area archeologica di Sant’Ippolito.
La vittima viene trovata, mercoledì mattina, sull’argine del Tevere dagli operai del Consorzio di Bonifica intenti alla manutenzione di un’idrovora. Addosso jeans, t-shirt bianca e calzini scuri. Nessuna traccia di sangue sul terreno: elemento che porta gli inquirenti a pensare che l’assassinio sia avvenuto altrove visto che per il medico legale causa della morte è la forte emorragia. Decesso avvenuto al massimo il giorno prima. L’arma del delitto scomparsa: inutili le ricerche dei sommozzatori della polmare nel specchio d’acqua antistante il ritrovamento, come quelle della polizia scientifica sui terreni circostanti. Elementi utili alle indagini, invece, sarebbero stati trovati in casa dell’uomo. Ma su questo e altro ancora bocche cucite da parte degli investigatori. In attesa dell’esame autoptico, comunque, la Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per omicidio.