Fiumicino, ispezioni Enac dopo il caos sui bagagli

L'Enac svolge un'ispezione straordinaria: domani vertice con il ministro Bianchi. Intanto è ansia da valigia per chi parte e per chi arriva. Nei giorni scorsi sono scomparsi 10mila bagagli: alcuni inviati ad altre destinazioni, altri consegnati ai legittimi proprietari dopo ore di attesa

Roma - E' ancora caos all'aeroporto di Fiumicino, dove è solo uno il pensiero di chi è in partenza: "Arriveranno i bagagli?". A volte capita che le valigie prendano un volo differente da quello del loro legittimo proprietario, ma in questi giorni al Leonardo da Vinci il numero dei trolley smarriti è salito a quota 10mila e continua a salire. E per risolvere la situazione è salita in cattedra anche l'Enac, che da questa mattina sta svolgendo un'ispezione straordinaria per verificare chi sia il responsabile del disservizio.

Ispezione "Sono venuto personalmente con dieci ispettori per verificare il funzionamento dell’aeroporto nel suo complesso, ma soprattutto per controllare il servizio di consegna e presa bagagli, il lost and found, e come vengono fornite ai passeggeri le informazioni in ordine ai loro diritti e alle compensazioni che devono avere in caso di disservizi". Così il direttore generale dell’Enac, il comandante Silvano Manera, ha motivato all’aeroporto di Fiumicino l’ispezione in corso nel settore bagagli. "Domani riporteremo al ministro Bianchi i risultati dell’ispezione - ha aggiunto - perché vogliamo fare chiarezza documentata su come effettivamente stanno le cose al di là delle ipotesi che sono state raccolte in questi giorni". In merito all’ipotesi di sabotaggio al sistema di smistamento già giudicata "fantasiosa" dai sindacati, Manera ha detto che "si stanno raccogliendo dati e fatti, proprio per sostanziare le nostre ipotesi: sono qui per dare il massimo peso a questa indagine e misurare come stanno effettivamente le cose, con serenità e con il massimo rispetto di tutti. Soprattutto di un servizio pubblico che coinvolge ogni anno 130 milioni di persone, in buon parte italiane, che deve essere svolto nella massima garanzia di sicurezza per tutti. L’impegno è alto e ci vuole massima serietà". Quanto a una revoca delle concessioni alle società di handler che dovessero dimostrarsi inadempienti o inadeguate nel servizio fornito, avanzata dal ministro Bianchi, il direttore generale dell’Enac ha parlato "di chiarezza, finalmente, relativamente agli impegni che tutte le parti si devono prendere nei confronti dei passeggeri e quindi dei cittadini che viaggiano. Ci sono concessioni e contratti, regole e codice: vogliamo che tutti si attengano strettamente a questi impegni e che diano il massimo del servizio ai passeggeri".

Canapini: "Dov'è stata l'Enac in questi anni?" "I disagi acuitisi in questi giorni al Leonardo da Vinci non sono riconducibili a cause eccezionali, come guasti improvvisi o traffico intenso, ma hanno origini più remote: è la storia di un disagio annunciato". Così il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, interviene in merito ai disservizi registratisi sul fronte dei bagagli. Che si chiede: "Quali controlli hanno effettuato l'Enac ed il suo presidente in questi anni: il presidente Riggio, il cui mandato è prossimo alla scadenza, si è svegliato improvvisamente?".

La rabbia dei passeggeri "Ieri mattina alle 7, al check-in ho visto bagagli accumulati in attesa di essere caricati sul nastro trasportatore: e se qualcuno se ne fosse appropriato, e se fosse stato sostituita una valiglia?". A parlare è S.B, una signora di Roma che ormai è di casa allo smarrimento bagagli. A distanza di un mese, entrambe le sue figlie partite per Londra non hanno più trovato i propri bagagli. "E io qui a cercare aiuto senza risultato. Ma quello che è inaccettabile è l'impotenza di chi cerca informazioni: un mese fa rimasi al telefono tre giorni prima di ottenere qualche notizia, stavolta sono venuta in aeroporto di persona, ma tutto inutile: non si riesce a parlare con nessuno". Gli sfoghi riguardano anche chi, in arrivo, anche oggi è costretto ad attendere i propri colli anche un’ora e più. "C’è sicuramente qualcuno che non fa il suo dovere - commenta un imprenditore romano giunto da Rotterdam con un volo Transavia -. Un sistema come quello di Fiumicino non può fare acqua".

Sul carrello alla ricerca delle valigie Ieri sera, intanto, si è rischiata la rissa: i passeggeri giunti da Barcellona con il volo dell'Iberia delle 20.20 hanno potuto ritirare i bagagli soltanto dopo tre ore di attesa. E quando un paio, per protesta, hanno cercato di infilarsi nella botola dalla quale escono i bagagli per prenderli di persona, per calmare gli animi sono dovuti intervenire i carabinieri che hanno raccolto decine di denunce verbali.