Fiumicino o Malpensa? Si riaccende la sfida Roma-Milano

da Roma

È un derby che si gioca da dieci anni. In mezzo ci sono state dispute con l’Unione europea, battaglie tra Regione Lombardia e governi di centrosinistra, e poi la crisi Alitalia con l’ultimo piano Air France della scorsa primavera che decretava un risultato all’apparenza definitivo: Milano-Roma 0 a 1. È la rivalità dei due hub italiani, Malpensa e Fiumicino, l’aeroporto lombardo e lo scalo della Capitale, la struttura nuova che guarda le montagne e quella storica aperta sul mare. È, alla fine, la sfida classica tra le due città, che con le incertezze della futura Alitalia si ripropone ancora una volta, e non senza implicazioni politiche.
I primi fuochi d’artificio si vedranno in Parlamento, dove la Lega presenterà a breve ordini del giorno e, poi, emendamenti, per «non far morire Malpensa» qualora il partner della nuova compagnia italiana dovesse chiamarsi Air France.
Il piano Cai originario prevedeva lo spostamento del baricentro dei voli a lungo raggio del nuovo vettore nato dalle ceneri di Alitalia su Malpensa: 15 collegamenti intercontinentali al nord e appena 3 a Fiumicino. Nonostante l’intenzione di creare ben sei basi operative, la partita, secondo quel progetto, si concludeva senza dubbio con la vittoria di Milano.
Ora il possibile ingresso di un partner straniero cambia il gioco. Scegliere tra Air France a Lufthansa potrebbe significare infatti valorizzare (o penalizzare) Fiumicino o Malpensa, con infinite ripercussioni, a partire dall’indotto. Air France predilige assolutamente Fiumicino. La compagnia francese ha come fulcro dell’operatività Parigi. Malpensa è troppo vicina alle Alpi perché Air France abbia interesse a valorizzarla (anzi). Lo scalo romano piace invece come hub turistico, secondo polo che non fa paura a Parigi. Lufthansa, al contrario, lavora su una serie di aeroporti e avrebbe interesse ad appoggiarsi a Malpensa per arricchire il suo network. Il partner entrerebbe con un una quota di minoranza, ma farebbe certamente sentire la propria voce in termine di piani operativi. E sarebbero quindi arbitro di ruolo nel match Malpensa-Fiumicino. In questa chiave, si può leggere la dichiarazione preoccupata del leghista Roberto Castelli, sottosegretario ai Trasporti con delega all’Expo 2015 di Milano: «Per quanto ci riguarda, deve essere privilegiato l’originario piano di Cai». Non per «questioni campanilistiche», ma perché Malpensa ha dimostrato di essere più produttiva in termini di passeggeri. E se i partner stranieri, almeno in una prima fase, fossero due? La partita non sembra finita.