Fiumicino, rientra l’allarme salmonella

Il batterio è scomparso ma resta alta l’attenzione delle istituzioni e dei tecnici chiamati ad analizzare i dati dei monitoraggi che l’Arpa farà nei mesi estivi

La stagione balneare del litorale di Fiumicino è salva. Ad annunciarlo, con un sospiro di sollievo, è il sindaco Mario Canapini. L’allarme salmonella nelle acque di Isola Sacra, lanciato da Arpa Lazio nei giorni scorsi, è rientrato. Da un’attenta valutazione condotta dall’assessorato regionale all’Ambiente, dalla Provincia, dalla Prefettura di Roma e dal Comune di Fiumicino è emerso che il batterio, presente nei campioni di acqua prelevati nell’area il 2 aprile, era già scomparso nelle rilevazioni eseguite il 26 dello stesso mese.
Tracce di streptococchi e batteri della salmonella persistono, ma solo nei tratti di mare già soggetti a divieto di balneazione. Rientra l’allarme, quindi, ma non diminuisce l’attenzione sulla costa. Nelle acque antistanti Isola Sacra si manterrà alto il servizio di vigilanza per impedire a incauti bagnanti di tuffarsi, malgrado i divieti.
Una vera e propria campagna di sensibilizzazione sarà effettuata dagli operatori balneari della zona, interessati a non avere altri problemi in una stagione che, fino a pochi giorni fa, sembrava addirittura «a rischio». Inoltre, sarà presto creato un tavolo operativo, che riunirà rappresentanti istituzionali e tecnici, con lo specifico compito di analizzare i dati del costante monitoraggio che l’Arpa, in via eccezionale, effettuerà nell’area in tutti i mesi estivi.
«Il nostro comune - spiega Mario Canapini - ha investito molto nel controllo di scarichi e depuratori. La costa, quindi, è al di fuori di ogni sospetto. Altrettanto non si può dire per molti comuni, in cui gli scarichi sul fiume ci risultano non essere a norma. È ora di dire basta». Un «basta» che si tradurrà in vere e proprie indagini condotte dalla Provincia, dai tecnici di Arpa Lazio e Acea, per verificare l’idoneità dei sistemi fognari dei centri abitati attraversati da Tevere e Aniene. Il greto di entrambi i fiumi e dei loro affluenti sarà controllato minuziosamente, alla ricerca di scarichi abusivi ma anche di depuratori non a norma.

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