Fiumicino, scende in campo il "fronte del sì"

A Fiumicino il corteo: "I piloti vogliono
lavorare, Berti e Notaro andate a firmare". In piazza piloti e personale Cisl, Uil e Ugl Alitalia che hanno organizzato un
presidio composto da un'ottantina di persone

Roma - "I piloti vogliono lavorare, Berti e Notaro andate a firmare". È uno degli slogan scanditi da piloti e personale Cisl, Uil e Ugl Alitalia aderente al Fronte del sì, che hanno organizzato un presidio, composto attualmente da una ottantina di persone, all’ingresso del varco equipaggi.

Le ragioni del "fronte del sì" Nutrito il dispiegamento di forze dell’ordine, tra polizia e carabinieri, che separa il presidio del "sì" da quello, proprio dinanzi all’ingresso del centro equipaggi, dove sono radunati una cinquantina di lavoratori e rappresentanti sindacali contrari all’accordo con la Cai. Gli esponenti del presidio del "sì" espongono anche cartelli con frasi del tipo "difendiamo il posto di lavoro", "chi crede nelle favole danneggia i piloti". In pochi minuti, quindi, a partire da metà mattinata, si sono materializzate e manifestate le due anime della base dei lavoratori Alitalia, ormai palesemente contrapposte sulle modalità di come proseguire la vertenza.

Gli insulti del "fronte del no" Dal fronte del "no" scanditi slogan del tipo "via, via", e "vergogna" rivolti a lavoratori di pensiero opposto. Dai rappresentanti sindacali Sdl è arrivato a più riprese comunque l’invito ad un "confronto sereno, che non dia l’alibi di una spaccatura contro l’interesse dei lavoratori, continuando a garantire la massima regolarità operativa". Poco prima delle 11, all’aeroporto di Fiumicino a dar man forte alla manifestazione del "sì", sono giunti oltre un centinaio di lavoratori di terra di Alitalia, appartenenti al settore pulizie di bordo e carico e scarico bagagli, al grido di "pilota metti la firma".

Il corteo a Fiumicino I lavoratori, compatti, avevano attraversato in corteo tutto il settore degli arrivi internazionali, scandendo altri slogan come "Berti e Notaro andate a lavorare", ed una serie di "buh..." ed epiteti nei confronti dei piloti. Valutati nell’ordine dei 150, si sono poi fermati dinnanzi al cordone di polizia e carabinieri che divide l’area del centro equipaggi dove sono contrapposti i due presidi del "sì" e del "no". Lo scenario che si è creato nell’area ha richiamato la curiosità anche di decine di passeggeri che da una balaustra in alto, al settore delle partenze, osservano la situazione.