Fiumicino, tornano gli avvelenamenti di cani e gatti

Vittima una cagna incinta: salvi i suoi sei cuccioli

Torna il fenomeno degli avvelenamenti ai danni di cani e gatti nella zona di Fiumicino. La denuncia del fenomeno è partita dall’Associazione volontari pro Animali Randagi, dedita da anni alla cura e all’adozione sul territorio. A farne le spese, finora, la cagnetta del faro di Fiumicino, morta mentre il veterinario le prestava soccorso. Aveva da poco dato alla luce sei cuccioli salvati in extremis dal guardiano del faro. Altri cani, non randagi, sono stati più fortunati e se la sono cavata con un intervento del veterinario. Non si tratta di un fenomeno nuovo a Fiumicino: gli avvelenamenti ai danni di animali vanno avanti da parecchi anni, come ha ricordato Silvana Luongo, presidente dell’Associazione volontari pro Animali Randagi. L’associazione ha poi lanciato un appello per l’adozione dei quattro cuccioli del faro che non hanno ancora trovato casa.