Il fiuto inimitabile di Giulio Ricordi per i compositori

L'Otello di Verdi nacque da un'idea - «durante un pranzo d'amici» - e dietro l'insistenza dell'editore milanese Giulio Ricordi. Il giovane Puccini venne scoperto, dopo avere solo sfogliato uno spartito, sempre da Ricordi (che minacciò pure le dimissioni se non si fosse data fiducia al lucchese). Anche la coppia di librettisti Illica-Giacosa fu voluta da Ricordi. Lo si legge nella sua biografia, irreperibile dal '45 e ora riedita. Egli riconobbe e divulgò (pubblicandoli) i migliori compositori italiani: «Chi sa meglio la musica è Giulio Ricordi», parola di Verdi.

Mattia Rossi