Fivizzano, la giunta «sbaglia» i conti

Gli era venuto il dubbio a Emanuele Mastrini, bancario nonché consigliere Pdl a Fivizzano di Lunigiana, che il Comune avesse toppato scegliendo «derivati» finanziari per tirare a campare un po' meglio. A conferma arriva l'articolo su Plus de Il Sole 24 Ore che lo scorso dicembre titolava: «Scommessa con Bnl persa in partenza: fatta nel 2006, porterà pochi vantaggi (nella migliore delle ipotesi) e tante perdite (nella peggiore)». Niente Cassandre, solo un'analisi che l'accorto Mastrini, insieme a Lega Nord e Laboratorio delle Idee, aveva richiesto al settimanale economico su un contratto derivato sottoscritto dal Comune nel 2006, sindaco Loris Rossetti: «Dal 2004 al 2006 - argomenta il consigliere - l'amministrazione, di contratti del genere, ne ha firmati quattro, uno di seguito all'altro». È l'ultimo a finire sotto la lente degli esperti: «Ci era sorto il dubbio: il Comune aveva contratto mutui a tasso fisso; poi ha sottoscritto con Bnl derivati che li ha trasformati in tasso variabile con livelli minimi e massimi di oscillazione, il cosiddetto swap. L'ente paga alla banca il tasso variabile e la banca quello fisso all'ente».
Ma per la minoranza «il contratto è palesemente non conveniente per il Comune: in condizione favorevole, l'ente incassa 10 e la banca 50. È evidente che la faccenda è sbilanciata». L'altro dubbio: «Perché Fivizzano ha sottoscritto uno swap con la banca quando pagava un tasso fisso basso? Di certo perché inizialmente c'erano dei vantaggi, ma il tutto scade nel 2029 e mi sembra un po' in là». La critica del Pdl sta proprio «nella stipula di un contratto alla lunga non conveniente per il Comune che, se volesse uscire, dovrebbe sborsare 217.000 euro. Nell'articolo del Sole Massimiliano Palumbaro di Cfi Advisors di Pescara consiglia addirittura al Comune di accantonare le somme che incasserà per far fronte a pagamenti futuri e comunque propone di contattare ad un legale. La stessa Corte dei Conti, nell'ultimo atto inviato al Comune sottolinea che l'andamento del derivato avrà impatto sui bilanci futuri». Una nota a firma PD-Psi però ribadisce che «l'amministrazione ad oggi ha guadagnato 413.582,97 euro e si può stimare che tale cifra sarà ulteriormente incrementata di 20-25mila nel giugno 2010». Ma Mastrini rintuzza: «Che il Comune abbia incassato (non guadagnato) dei soldi è quanto abbiamo detto anche noi ma grazie al lavoro della Corte dei Conti abbiamo scoperto che nel bilancio c'è un deficit di circa 3 milioni».