Flachi ora vuole le controanalisi

Nessuna conferenza stampa, nessun grido di innocenza. Francesco Flachi proverà invece a rispondere nelle sedi competenti all'esito dell'antidoping del Coni che lo ha trovato positivo, subito dopo la gara di campionato, ad una metabolita della cocaina. Per questo ieri dopo essersi a lungo consultato con il suo avvocato Paolo Rodella (lo stesso legale di Sculli, Mutu e Bachini, solo per citare alcuni giocatori), il numero dieci ha deciso di chiedere anche l'esito delle controanalisi. Per questo ci sarà un assoluto riserbo fino al risultato del secondo test, che però non arriverà prima di un mese e mezzo. Nel frattempo chiedendo un'altra verifica ai laboratori del Coni, il giocatore sembra destinato a dire addio allo sconto previsto per chi «collabora». Così rischia, se le controanalisi dovessero portare allo stesso risultato, fino a due anni di squalifica; decisamente troppi per chi ha già 32 anni.
Non sarà però un mese e mezzo semplice, sia per squadra, giocatore e società. Il divorzio, come detto, è ormai scontato anche se il contratto siglato tra la Sampdoria e il fantasista scadrà soltanto nel 2008. Il club di Corte Lambruschini, in attesa del ritorno dall'Argentina del presidente Riccardo Garrone previsto per il 3 marzo, è praticamente obbligato a dire addio al suo numero dieci (ovviamente se dovesse arrivare un periodo di forzata inattività). Ma l'impressione è che potrebbe non essere la stessa società a chiedere, come previsto dal regolamento della Lega Calcio, di stracciare l'accordo, rinnovato appena un anno fa. L'ipotesi più probabile è che sarà lo stesso Flachi, anche per una sorta di riconoscenza verso il club e soprattutto verso i tifosi, a proporre per primo la rescissione. Per arrivare all’addio, però, a questo punto è necessario attendere l’esito degli esami.
Ieri intanto l’allenatore dell’Empoli Gigi Cagni è tornato a parlare di Flachi: «Gli avevo fatto sapere che sono a sua disposizione. Stamattina - ha detto - ho trovato un suo messaggio di ringraziamento sul cellulare».
Nel frattempo bocche cucite per preparare la sfida di domani sera contro il Milan, anche perché la sospensione dell'attaccante toscano (che non sarà presente in tribuna a San Siro) ha complicato i piani di Walter Novellino. Oltre ad un problema tattico e di qualità infatti c'è anche l'aspetto psicologico non facile per i compagni di squadra. Ieri è tornato sull'argomento Luca Castellazzi, che sarà confermato tra i pali: «È stato un fulmine a ciel sereno - racconta - Siamo tutti vicini a Francesco, e speriamo che possa chiarire tutto. La sua assenza deve spingerci a fare ancora meglio. A Milano giocheremo anche per lui». Castellazzi è di nuovo titolare: «Troppo spesso - spiega - sono stati evidenziati gli errori e non le cose positive, ma l'importante è dare sempre il meglio». Intanto chi voleva andare a San Siro (lo stadio è aperto solo agli abbonati) sentirà per radio la partita sotto la Gradinata Sud dello stadio Ferraris.