Flachi: «La Samp avrà un tifoso in più»

Emmanuele Gerboni

Francesco Flachi, otto anni dopo è sempre bellissimo: «Ho lo stesso entusiasmo che avevo quando indossai la maglia blucerchiata per la prima volta». Bentornati, si ricomincia, saliamo sulla giostra che sarà uno show. Ieri anche il presidente Garrone a Bogliasco. Mister fantasia ci prende per mano, tutti insieme nell’universo Samp. E presto ci sarà un tifoso in più. «Mia moglie aspetta un bambino, questa volta è un maschietto e lo chiameremo Tommaso. Visto? Alla fine anch'io l'ho fatto l’erede...». Un altro fiocco azzurro. Scusate, blucerchiato.
Sarà una serie A diversa senza la Juve?
«Sicuramente vedremo un campionato bello e affascinante, come è sempre stato. La favorita? L’Inter davanti a tutti, mentre le sorprese possono essere tante. Speriamo che ci sia anche la Samp...».
Che dovrà imparare dagli errori dello scorso anno…
«Senza ombra di dubbio, non ci sono stati momenti belli ma la nostra voglia di riscatto deve essere un’arma in più».
Che Empoli si aspetta?
«Dovremo scendere in campo con la massima concentrazione, sarebbe importante partire con il piede giusto (la gara sarà arbitrata da Gava, ndr)».
Tanti sono andati via, ma è rimasto Flachi: cosa significa?
«Nulla di particolare. Significa che la società e il mister credono nel sottoscritto: e questo mi fa molto piacere. Mi dispiace per tanti amici che sono partiti, ma fa parte del nostro lavoro. Del resto, un cambiamento era necessario, a volte invecchiare insieme non fa bene ».
Qual è l’obiettivo di Flachi?
«Non lo dico mai, lo tengo per me. Voglio dare il massimo per la Samp, e stop. L’ultima parola, come sempre, spetta al campo».
È un attacco che promette scintille…
«Non ci siamo soltanto io e Bonazzoli, anche Bazzani e Quagliarella sapranno fare molto bene».
È stato un precampionato esaltante…
«Abbiamo incontrato buone squadre, dimostrando di essere subito in condizione. Anche in Coppa Italia ha confermato il suo valore. Tanti dicono di snobbare questa manifestazione, poi quando escono ci rimangono male. Io preferisco sempre giocarmela fino all’ultimo».
Un giovane che può esplodere in questo campionato?
«Guardo in casa mia e dico Bastrini, ha tutto per sfondare, può diventare un giocatore importante».
Tanti blucerchiati in azzurro durante l’estate, ci può essere ancora posto per Flachi?
«Non chiudo mai le porte. Mi sento ancora giovane calcisticamente, in fondo ho soltanto trentuno anni. Del resto, bisogna anche essere realisti: nel mio ruolo in Italia ci sono tanti grandi giocatori. Certo se mi dovessero chiamare, ci andrei a piedi…»