Flachi si appella all’ultimo giudice

Si appella al Gui, il giudice di ultima istanza, Francesco Flachi per ottenere uno sconto sui 24 mesi di pena inflittigli per essere risultato positivo alla cocaina ad un controllo antidoping successivo a Sampdoria- Inter dello scorso 28 gennaio. La difesa del giocatore verterà sulla interpretazione del regolamento Wada (World Anti Doping Agency) che punisce l'assunzione di cocaina o di altre sostanze stupefacenti solo se avvenuta per la competizione che si deve disputare. Flachi sostiene di aver fumato una sigaretta offertagli da un tifoso che conteneva, a totale insaputa del giocatore, della cocaina. Lo avrebbe fatto 48 ore prima della gara disputata, e su questo ci sarebbe non solo la testimonianza dell'ex numero 10 doriano e di alcuni suoi compagni di squadra, ma anche un certificato conseguente alle analisi effettuate, e si vorrebbe così appellare ad un articolo del regolamento che recita: «Non si ha violazione del regolamento antidoping se un atleta utilizza, fuori dalla competizione, una sostanza vietata che non sia espressamente proibita fuori dalle competizioni». Altro elemento in favore del giocatore che contribuirebbe alla sua possibile «scagionatura» è che, anche nei precedenti test antidoping, Flachi è sempre risultato pulito. Intanto c’è grande attesa per il sorteggio del turno preliminare di coppa Uefa. Appuntamento alle 12 a Nyon in Svizzera. Nella griglia della Uefa i doriani, in virtù della posizione come teste di serie, non dovrebbero incontrarsi con squadre inglesi, francesi e tedesche. Blucerchiati che, in attesa del secondo debutto europeo, dopo quello in Intertoto, voleranno verso l'Inghilterra. Domenica pomeriggio alle 15 (le 16 in Italia) test importante contro il Newcastle che verrà trasmesso in diretta su Sky Sport.