«Flaminio buono solo per i tifosi»

«Parking sotterraneo impossibile, la zona è vicina al Tevere, ed è difficile scavare»

Cristiano Sala

Mentre la Lazio rincorre un posto in Uefa e tenta di staccare definitivamente il Livorno (chissà se verrà rispettato l’appello a tenere fuori la politica da questa sfida), a Roma si torna a parlare di stadio. La squadra giallorossa ha già avuto in dote la sua cittadella dello sport, mentre la Lazio attende con ansia un luogo dove poter costruire un nuovo impianto. Veltroni, due giorni fa, ha rispolverato l’idea di ampliare lo stadio Flaminio per poter ospitare in futuro le partite della Lazio e del rugby. Un’ipotesi che affascina i tifosi, soprattutto quelli di vecchia data che raccontano ai nipoti le gesta all’interno dello “Stadio Torino”. Questa opportunità, però, non piace a Lotito che, da tempo, chiede una zona dove poter costruire il terzo stadio della Capitale. Insieme a lui anche Roberto Mezzaroma, azionista con il 14% del pacchetto biancoceleste. Per il costruttore romano l’ipotesi Flaminio è da scartare: «E’ un’idea che non va bene per la Lazio».
Ci spieghi architetto.
«Il sindaco è una persona intelligente ma la sua proposta sembra limitativa per i progetti della Lazio che starebbe un po’ stretta dentro quell’impianto».
Parla dei 40.000 posti a sedere prospettati da Veltroni?
«Non solo di quelli. Il sindaco ha detto che i parcheggi verrebbero costruiti sotto lo stadio. A parte che scavare a Roma è sempre un terno a lotto e poi il Flaminio è vicino al Tevere e non mi sembra una zona adatta agli scavi. Spendere soldi per una soluzioni di questo tipo mi sembra antieconomico».
Quali sono le alternative?
«Ultimamente mi hanno fatto vedere il progetto dello stadio olimpico di Tianjin, in Cina. Si tratta di una superficie di 78.000 metri quadrati dove sorgerà un impianto che potrà contenere 60.000 spettatori. Ecco, lì non ci sarà solo lo stadio ma tutta una serie di strutture intorno che permetteranno al centro di sopravvivere».
Parla di centri commerciali?
«Non solo ma anche di luoghi per attività ludiche, abitazioni ed altri manufatti. Tutto questo porta economia ed è quello che servirebbe alla Lazio. Il sindaco ci deve aiutare a trovare un area, magari di 80-90 ettari, dove poter costruire».
Per la cittadella dello sport si e parlato della zona vicino alla Nomentana.
«Ho costruito da quelle parti, è compatibile ma non mi sembra ci siano area adatte per questo tipo di progetto. Le zone edificabili sono poche ma qualcosa c’è dalle parti di Fiumicino, Guidonia o vicino Frascati. Insieme con Lotito e Veltroni bisogna sedersi attorno ad un tavolo e studiare nuovi progetti. Certo, serve innanzitutto la volontà politica per avviarli».
I tifosi, però, sognano anche una grande squadra
«Non sono un esperto di calcio ma da quando sono nella Lazio mi sto appassionando. Siamo in una buona posizione di classifica e speriamo di raggiungere la Coppa Uefa. Poi di questa squadra si parla anche all’estero: a proposito dei cinesi, ci hanno chiesto di fare una tournée quest’estate in Oriente. Si potrebbero fare grandi investimenti».
Può fare qualche promessa ai sostenitori laziali?
«Non sono io la persona adatta. È probabile, però, che verranno fatti investimenti sulla squadra. Tutti vogliamo il bene di questa società».