Al Flaminio il derby delle tifoserie

Finalmente avremo uno scontro fra tifosi. No, che avete capito? Stavolta parliamo di una partita di calcio fra amanti di questo sport, come quella che va in scena alle 10 allo stadio Flaminio fra romanisti e laziali. Il derby è un’idea di Tony Martini, trentatreenne giornalista romano, che ha deciso di organizzare un vero e proprio campionato alternativo a quello della serie A, facendo affrontare nel nome delle proprie squadre del cuore i fan. La pensata, in realtà, era già stata portata a compimento dal «nostro», solamente che a partire da questa mattina il progetto della Fans League verrà affiancato ufficialmente anche dalla Federcalcio.
«In un momento difficile come quello che sta attraversando il nostro calcio - ha spiegato Martini - questo progetto nasce e si consolida per permettere ai tifosi di socializzare anche con gli antagonisti di turno, per favorire i gemellaggi, per non dividere». «Ed è per me, tifoso e appassionato del pallone - ha poi aggiunto - un motivo di vanto perché attraverso questa iniziativa si permetterà di dare voce a chi non ne ha: ai tifosi “buoni”, a quelli che vivono lo sport con passione e senza isterismi».
Insomma il concetto è piaciuto perfino al Palazzo del nostro football e alla sfida Roma-Lazio hanno strizzato l’occhio anche ex campioni che mordono il freno quasi allo stesso livello dei ragazzini. Parliamo di D’Amico e Piscedda, ovviamente schierati dalla parte biancoceleste, cui verranno opposti i baluardi Pruzzo e Graziani dall’altra, senza calcolare che per una tenzone di questo livello gli organizzatori hanno dovuto chiudere quasi subito le iscrizioni, visto e considerato che si sono presentati in pochi minuti 50 calciatori-tifosi, equamente divisi fra formelliani e trigoriani. Dunque attraverso l’icona-Fans League, vero e proprio progetto sociale contro la violenza negli stadi, oggi si giocherà un match sotto l’ottica del fair-play, e va inoltre sottolineato che il piano di lavoro dedicato ai tifosi ha ottenuto nel corso degli anni l’adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Rappresentanza Italiana della Commissione Europea dell’Unione Province Italiane oltre ad essere stato inserito nell’ambito dell’Anno Europeo dell'Educazione Attraverso lo Sport (2004).
«Adesso speriamo solamente che anche i politici dedichino qualche attenzione a questo programma», ha ricordato il deus ex machina Martini, convinto che con un minimo apporto, ma da parte di tutti, l’idea possa sbarcare anche in Europa, «magari con una sorta di Champions League disputata dai tifosi che vanno in trasferta a seguire i propri beniamini».
Quasi dimenticavamo, ancora un paio d’informazioni: esiste un sito per chi vuole provare a dimostrare di essere un campione (www.fans-league.org) e sul progetto c’è perfino la «benedizione» di un atleta serio come lo è Angelo Peruzzi, il portierone della Lazio che è stato testimonial nello spot televisivo «Dai un calcio alla violenza».