Flammini: Monza non perderà un euro nè posti di lavoro con il Gp di Roma

Il presidente di Fg Group, che sta organizzando la corsa di Formula 1 nella Capitale, risponde al dossier presentato dal deputato leghista Grimoldi

È «assolutamente scandaloso cercare di bloccare iniziative che possono portare respiro all'economia in un momento così difficile», considerando anche che «Monza non perderà un solo posto di lavoro e un solo euro del suo incasso» con l'organizzazione del Gran Premio di Formula uno a Roma.
È Maurizio Flammini, presidente di Fg Group a sottolinearlo rispondendo punto per punto al dossier presentato dal deputato leghista Paolo Grimoldi sul Gran premio nella capitale. «Condanno fermamente - ha detto Flammini, a margine delle 'Superstars series' in programma sul circuito di Vallelunga - il fatto che, in un momento di crisi come quello attuale, si cerchi (peraltro con nessun successo) di bloccare un'iniziativa che darà lavoro a migliaia di persone a Roma e nel Lazio. È una cattiveria gratuita e colpevole».
Flammini fa notare che «il Festival del Cinema a Roma non ha tolto nulla a Venezia» e che «l'Expo 2015 non solo non toglierà nulla Roma ma porterà sinergie». Il modello organizzativo ideato da «Roma Formula Futuro» per il Gran Premio di Roma è basato sul turismo «e quindi sulla vendita di pacchetti completi ai turisti di quattro continenti e non sulla semplice vendita di biglietteria. Ben 18 joint venture in 14 paesi formano infatti il network che commercializzerà i pacchetti turistici che comprenderanno eventi di cultura, musica, scienza, e congressi».
Per molti anni, ha osservato il presidente di Fg Group, «i gran premi in Italia sono stati due ed in quel periodo il pubblico presente era molto maggiore di quello odierno». C'è poi «un altro argomento determinante: il pubblico di Roma sarà totalmente diverso da quello di Monza». Quanto alla riqualificazone dell'area delle Tre Fontane, dove si svolgerà il gran premio, Flammini ha ricordato che il progetto comprende anche musei, impianti sportivi ed aree organizzative oltre che servizi di quartiere. A questo porposito, un accordo di programma è già allo studio del Comune di Roma.