Flauto e arpa solisti fra Mozart e Schubert

Sulla spinta del Festival MiTo, Milano mette in campo le proprie forze musicali, o almeno parte di esse (assente l’Orchestra Verdi). Così, esce allo scoperto un’orchestra milanese, defilata rispetto alla vita musicale che conta. È l’orchestra dell’Università degli Studi di Milano che proprio oggi si esibisce in casa, alle ore 23 (ingresso gratuito), diretta da Alessandro Crudele e con due presenze d’eccellenza, il flautista Davide Formisano e l’arpista Letizia Belmondo.
Un appuntamento, questo nell’Aula Magna dell’Università, che chiude una giornata avviata – ore 17 - da un recital pianistico in San Fedele, con Saskia Giorgini, mentre in contemporanea, nel Chiostro del Conservatorio si tiene uno spettacolo-concerto liberamente tratto dal Sacre di Stravinsky. E alle ore 21, nella sala Verdi sempre del Conservatorio, la Russia di Stravinsky cede le consegne alla Corea del compositore Isang Yun.
In Università, gli occhi sono puntati sui due solisti e la pagina che li vede collaborare, il Concerto in do maggiore K.299 di Mozart. Partitura preceduta dal Divertimento Ein musikalischer Spass K.522 e seguita dalla Quinta Sinfonia in si bemolle maggiore D.458. Formisano, di Milano, classe 1974, incarna il meglio che l’Italia possa offrire in ambito flautistico. Volto noto considerata la militanza - dal 1997 - fra i leggii (il primo, per la precisione) dell’orchestra del teatro alla Scala e dell’omonima Filarmonica. Letizia Belmondo, ventisei anni, di Torino, è un po’ il corrispettivo di Formisano nel mondo dell’arpa. Sei anni fa è stata lanciata dal Concorso Internazionale di Israele e da un paio d’anni lavora come prima arpa nel teatro de la Monnaie di Bruxelles, così chiude il cerchio con l’area francofona considerato che dopo un diploma acquisito precocemente in Italia s’è perfezionata al Conservatorio Superiore di Lione (ma nel curriculum brilla pure un anno speso alla Juilliard School).
Meneghina la preparazione del direttore d’orchestra Crudele che ha studiato violino con Daniele Gay e composizione con Fabio Vacchi nel Conservatorio di Milano.
Per la direzione ha bussato alla porta di Gianluigi Gelmetti. Dal 1999 è Direttore musicale dell’Orchestra dell’Università.
Orchestra dell’Università

degli Studi di Milano
stasera ore 23
Aula Magna
dirige Alessandro Crudele
ingresso libero