Il flauto non ha fatto la magia e avrà solo una «seconda»

Vademecum per i biglietti dopo lo sciopero al Carlo Felice che ha fatto saltare il turno A

Il pubblico non si rassegna, ma è proprio così: «Il flauto magico» non avrà mai un «prima», ma solo una «seconda». Lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali che ha fatto saltare l’apertura di stagione prevista nella serata di ieri, ha infatti letteralmente cancellato quello spettacolo. «Die Zauberflöte» andrà sì in scena domani pomeriggio alle 15.30, ma non sarà una «prima».
Questo, tradotto in parole povere, significa che chi aveva abbonamento o biglietto per giovedì sera, ha preso una bella «fregatura», perchè non potrà in alcun modo assistere all’opera mozartiana. Gli sfortunati melomani sono quelli che appartengono al turno A, i quali si dovranno rassegnare e fare buon viso a cattiva sorte. «Tutte le repliche sono da tempo esaurite - spiegano al Teatro - e per queste persone non ci sarà modo alcuno di recuperare lo spettacolo». Con i tempi che corrono, insomma, al Carlo Felice nessuno se la sente solo di ipotizzare la possibilità di una replica aggiuntiva per chi ha dovuto rinunciare per forza alla prima.
E così domani, nella pomeridiana, in sala si accomoderanno gli spettatori del turno F. Per i «tagliati fuori» sussiste naturalmente la possibilità di farsi rimborsdare i biglietti, cosa che si potrà fare fino al 25 novembre, dal martedì al sabato dalle 11 alle 18 e domenica 19 dalle 13 alle 16 nei loclai di Galleria Caerdinal Siri, otto posti a sinistra della biglietteria guardando l’entrata principale del teatro. Il rimborso del rateo di abbonamento sarà invece effettuato in biglietteria, nei consueti orari di apertura, dal 29 novembre al 6 dicembre.
La macchina teatrale, però, scioperi a parte, non si ferma. Ed ecco si approntano gli ultimi ritocchi per il debutto di domani della favola magica nell’allestimento di Lele Luzzati. Una festa di macchine meravigliose e volanti, animali incantati, sfondi fatati. Con la regia di Daniele Abbado e i costumi di Santuzza Calì un flauto magico a colori, in cui il percorso iniziatico, la storia d'amore e il contrasto tra bene e male, luce e ombra, vendetta e pace sono illustrati con grazia fantasia inesauribili, scoppiettanti e imprevedibili come la musica di Mozart.
Dirige Riccardo Frizza, che il 27 gennaio scorso aveva aperto con gran classe al Carlo Felice le celebrazioni per il 250° anno dalla nascita di Mozart in un grandioso concerto sinfonico e corale. Con lui ci saranno anche quattro straordinari debuttanti: Daniel Szeili è uno dei più promettenti tenori tedeschi e fa il suo debutto italiano nella parte di Tamino, Nuria Rial anche se è ancora molto giovane è già una delle più grandi interpreti della musica barocca e sarà per la prima volta Pamina, Vazgen Ghazaryan, impressionante voce di basso armeno, ha cantato Sarastro solo una volta, pochi mesi fa a Stresa, ma in forma di concerto, insieme con Davinia Rodriguez, giovane allieva di Teresa Berganza, che a sua volta debutta in palcoscenico nel ruolo impervio e splendido della Regina della Notte.
Chi ha dovuto rinunciare a «Die Zauberflöte» si potrà rifare solo ascoltando la radio, Rai Radio 3 mercoledì 22 novembre, in diretta alle 20.30.